Aveva 88 anni. Lascia un’eredità professionale fatta di rigore, passione e amore per Napoli
È morta oggi a Napoli, all’età di 88 anni, la giornalista Eleonora Puntillo, conosciuta da tutti come Nora, figura di riferimento del giornalismo campano e nazionale, maestra di intere generazioni di cronisti.
Dopo gli studi, esordì nella redazione de l’Unità. Successivamente fu per molti anni responsabile della redazione napoletana di Paese Sera, per poi approdare nel 1990 al quotidiano Roma, dove guidò la redazione Cronaca, coordinando il lavoro di numerosi giovani giornalisti, molti dei quali si sono poi affermati nella professione.
Giornalista rigorosa, attenta e appassionata, Nora Puntillo ha saputo coniugare l’approfondimento politico con una scrittura limpida e accessibile. Parallelamente all’attività nelle redazioni, ha dedicato grande impegno alla realizzazione di pubblicazioni dedicate alla città di Napoli, alla quale era profondamente legata.
L’amore per il giornalismo lo aveva trasmesso anche al figlio, Paolo Grassi, oggi responsabile dell’edizione Campania del Corriere del Mezzogiorno.
Negli ultimi anni si era trasferita a Pozzuoli, scelta dettata dal desiderio di vivere accanto al mare, sua grande passione. A causa dell’emergenza legata al bradisismo era però tornata recentemente a Napoli.
«Nora Puntillo rappresenta un pilastro del giornalismo politico nazionale, un esempio di altissima professionalità che ha alimentato in tanti giovani il desiderio di cimentarsi in un settore sempre più complesso. Le sue note di politica sono articoli che ogni giornalista dovrebbe leggere e rileggere per comprendere come sia possibile coniugare profondità di analisi, chiarezza espositiva e capacità di parlare a tutti i lettori. Come Ordine dei giornalisti della Campania siamo vicini al figlio Paolo Grassi e alla sua famiglia», dichiara il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli.
