Mentana: “Populista chi da piccolo vedeva Mediaset? Coglionata”. E lo contestano

Sui social il direttore del Tg la7 attacca un articolo dello scrittore Moises Naim: “Partendo da uno studio di professori italiani, sostiene che chi in Italia è cresciuto guardando Mediaset, oggi è più vulnerabile alle idee populiste. Mai letto niente di più cretino”. Ma in tanti criticano l’affondo

Gli sta costando molto critiche sui social, l’affondo contro un articolo dello scrittore venezuelano Moises Naim, pubblicato su El Pais. Enrico Mentana, 1,2 milioni di fan su Facebook, sperimenta gli effetti della difesa di Mediaset. Contro le tv berlusconiane si è scagliato lo scrittore, in un articolo intitolato “La tóxica  Televisión chatarra”, cioè “lo scarto televisivo tossico”. Naim ipotizza un legame tra le ore passate davanti ai programmi, da bambini, e la fascinazione del populismo, da adulti. E cita “L’eredità politica della televisione di intrattenimento”, un saggio dei docenti Rubén Durante, Paolo Pinotti e Andrea Tesei. Ma Mentana non ci sta e lo dice a muso duro. “Credo che questo sia l’articolo più cretino che abbia mai letto – scrive il direttore del Tg la7-. Lo ha scritto uno stimato intellettuale, Moises Naim, e questo ne rende il contenuto quasi surreale nella sua stupidità. Partendo da uno studio di professori italiani, sostiene che coloro che in Italia sono cresciuti guardando i programmi di Mediaset oggi sono più vulnerabili degli altri alle idee populiste. Una vera coglionata, ma d’autore”. L’affondo di Mentana, però, viene contestato da tanti. Qualcuno ricorda pure i trascorsi del giornalista al Tg5. Lui si prepara, come fa spesso, a ribattere in prima persona. Ma vista la valanga di contestazioni, stavolta sarà ardua.

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