Il report “Mare Monstrum 2025” di Legambiente svela un quadro allarmante
Nel 2024 il cemento illegale continua a divorare le coste italiane e la Campania si conferma, ancora una volta, in testa alla classifica nazionale degli abusi. Lo rivela Legambiente nell’anteprima del report Mare Monstrum 2025: sono 10.332 i reati ambientali accertati lungo i litorali italiani (+0,7% rispetto al 2023), di cui 1.840 solo in Campania. Praticamente quasi 1 su 5 (17,8%).
Campania: record di reati, denunce e sequestri
La Campania non è solo prima per numero di reati, ma anche per persone denunciate (2.073), arresti (4) e sequestri (343). Le accuse spaziano dalle costruzioni abusive alle cave fuorilegge, fino alle occupazioni del demanio marittimo e agli appalti truccati. Un fenomeno che Legambiente definisce un “assalto criminale alle acque e alle coste”.
Napoli e Salerno guidano il degrado
A livello provinciale, la situazione è ancora più allarmante: Napoli è in cima alla classifica con 1.890 reati (+39,1% sul 2023), seguita da Salerno, che balza al secondo posto con 1.055 reati, segnando un preoccupante +86,7%. Più stabili Caserta (318 reati, +1,9%) e le altre province campane.
Mezza Italia in mano agli ecomostri
Quattro regioni – Campania, Puglia, Sicilia e Calabria – da sole concentrano quasi la metà dei reati gravi (5.108, pari al 49,4%). Al secondo posto si conferma la Puglia (1.219 reati), seguita da Sicilia (1.180) e Toscana (946), che supera la Calabria (869). Seguono Veneto (746) e Lazio (649), dove però esplodono gli illeciti amministrativi: 7.089, contro i 1.110 del 2023.
Meno arresti, ma boom di sanzioni
Se da un lato calano leggermente denunce (-5,7%), arresti (-42,9%) e sequestri (-35,5%), dall’altro crescono in modo esponenziale gli illeciti amministrativi: 27.960, con un +85,6% rispetto al 2023. In Campania ne sono stati accertati 2.848, per un valore di oltre 15 milioni di euro.
“Le coste campane sono un patrimonio inestimabile”
“Le coste campane sono un patrimonio dal valore inestimabile, ricche di storia, bellezza e biodiversità, ma sempre più usurpate dal mattone selvaggio” – denuncia Francesca Ferro, direttrice regionale di Legambiente – “con costruzioni che privatizzano spiagge o sorgono in aree a rischio idrogeologico. Combattere il cemento illegale è fondamentale per lo sviluppo sociale, ambientale ed economico delle nostre località”.
“È necessario rafforzare i controlli e contrastare le occupazioni abusive del demanio marittimo, per restituire alla collettività le coste e tutelarne l’integrità ambientale”.
Goletta Verde in Campania a fine luglio
Il 30 e 31 luglio Goletta Verde farà tappa a Santa Maria di Castellabate (Salerno), con una dimostrazione dei Tartadog, unità cinofile specializzate nella ricerca dei nidi di tartaruga Caretta caretta, simbolo di un mare che chiede tutela, non colate di cemento.
Nino Stella

