Linee ferroviarie dismesse, proposta di legge per trasformarle in itinerari turistici

Il ddl vuole salvaguardare alcuni tracciati ferroviari in disuso o in corso di dismissione e che attraversano luoghi di particolare interesse sotto il profilo culturale, naturalistico e turistico, tutelare il prezioso patrimonio architettonico e di tutte le opere d’arte che compongono tali linee ferroviarie, istituire ferrovie turistiche da gestire con la collaborazione delle realtà associative già esistenti e operanti nel territorio

Una bella notizia. Le linee ferroviarie dismesse diventeranno ferrovie turistiche. Il 7 dicembre scorso la Commissione Trasporti della Camera ha concluso l’esame del disegno di legge presentata dalla parlamentare Maria Iacono per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico. La proposta di legge ha i seguenti obiettivi: salvaguardare alcuni tracciati ferroviari in disuso o in corso di dismissione e che attraversano luoghi di particolare interesse sotto il profilo culturale, naturalistico e turistico; tutelare il prezioso patrimonio architettonico e di tutte le opere d’arte che compongono tali linee ferroviarie (stazioni, magazzini, caselli, ponti, gallerie, infrastrutture realizzate illo tempore mediante espropri di terreni per pubblica utilità) e conseguente inalienabilità; istituire ferrovie turistiche da gestire con la collaborazione delle realtà associative già esistenti e operanti nel territorio e che hanno, o hanno avuto, contratti di comodato o convenzioni con società del gruppo Ferrovie dello Stato finalizzati alla salvaguardia e al recupero dell’infrastruttura ferroviaria, nonché all’organizzazione di treni straordinari a carattere turistico. In sede di prima applicazione, le tratte ferroviarie ad uso turistico saranno: Sulmona-Castel di Sangro; Cosenza-San Giovanni in Fiore; Avellino-Lioni-Rocchetta Sant’Antonio; Sacile-Gemona; Palazzolo-Paratico; Castel di Sangro-Carpinone; Ceva-Ormea; Mandas-Arbatax; Isili-Sorgono; Sassari-Palau Marina; Macomer-Bosa; Alcantara-Randazzo; Castelvetrano-Porto Palo di Menfi; Agrigento Bassa-Porto Empedocle; Noto-Pachino; Asciano-Monte Antico; Civitavecchia-Capranica-Orte. U grande progetto che potrà sviluppo e prosperità a territori finora rimasti ai margini dei grandi flussi turistici. Grazie alla legge sulle Ferrovie Turistiche sarà possibile organizzare, insieme ai comuni, treni storici e turistici finalizzati a trasportare visitatori nel territorio, alla scoperta di bellezze paesaggistiche, tradizioni storiche e culinarie e, in una parola cogliere attraverso una nuova forma di turismo la vera essenza dell’Italia che è ancora custodita nei nostri territori.

Ciro Crescentini

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