L’ex consigliere Ambrosino: “Prima giunta de Magistris si attivò per censire i Rom”

 

Da settembre 2011 a luglio 2012 il Comune di Napoli, insieme all’Open Society Foundations, finanziatore del progetto, all’associazione OsservAzione e all’associazione Compare

Mentre a livello nazionale non finiscono le polemiche in merito alla proposta del ministro dell’interno, Matteo Salvini di attivare un censimento dei Rom,  a Napoli una ricerca sul popolo nomade è stata effettuata “senza critiche, annunci  di barricate”.  Uno studio in cui si parla di censimento. L’ex consigliere comunale Raffaele Ambrosino si è ricordato dell’iniziativa assunta dall’ente di Palazzo San Giacomo.  “Come mia impostazione etica e culturale sono abituato a “leggere le carte” e documentarmi sulle vicende prima di esprimermi e dare giudizi. Come mi ripeto spesso: “distinguere è verità, generalizzare è bugia” – ha evidenziato Ambrosino – Sulla questione censimenti su base etnica e dei Rom in particolare, che sta destando tanto scalpore per le dichiarazioni del ministro Salvini mi sono ricordato di un documento che lessi qualche tempo fa – ha sottolineato Ambrosino –  Dopo una non rapida ricerca ecco che spunta dai miei archivi ciò che cercavo.  Uno studio, realizzato in collaborazione con il Comune di Napoli nel 2012, già epoca de Magistris, in cui si parla chiaramente di un censimento dei Rom su base tramite impronte digitali effettuato anche a Napoli, dove sono state identificate 2754 persone i cui dati anagrafici sono custoditi in prefettura. Quindi tutto lo scalpore per le dichiarazioni del neo Ministro dell’Interno su questo tema potrebbero essere ingiustificate”. 

“Da settembre 2011 a luglio 2012 il Comune di Napoli, insieme all’Open Society Foundations, finanziatore del progetto, all’associazione OsservAzione e all’associazione Compare (guida del progetto) ha realizzato un percorso di ricerca-azione denominato Star: Strategie per l’advocacy e l’integrazione della popolazione rom in Italia – rimarca Ambrosino –  Il progetto Star ha avuto il supporto di  un nucleo di ricerca misto, costituito da ricercatori professionisti di differenti aree di ricerca (urbanistica, economico-amministrativa, giuridica, antropologica, pedagogica), da membri di diversi assessorati del Comune di Napoli e da tirocinanti Rom.  Ciascuno dei ricercatori del gruppo Star era caratterizzato da un background differente sia rispetto al campo professionale (accademico, amministrativo, terzo settore) sia in relazione all’esperienza di lavoro con le popolazioni rom, alcuni avevano alle spalle più di dieci anni di esperienza nel settore, altri nessuna”. Un corposo documento di 150  pagine, una articolata promossa per conoscere i territori dove vivono i Rom,  la condizione abitativa e giuridica, le nazionalità, le aree di provenienza geografica della popolazione per promuovere interventi in campo educativo e per il sostegno scolastico.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest