La mappa dei centri sociali: in Campania 15 nel mirino di Salvini

Il censimento aggiornato del Viminale: 7 sono nell’area metropolitana di Napoli, 5 in provincia di Caserta, 3 tra Sannio e Salernitano. Il ministro: “Anarchici e antagonisti svolgono lì la loro attività, tolleranza zero per i violenti”

Li chiama i “centri asociali” e, usando un eufemismo, non li ama molto (ricambiato). Matteo Salvini mette nel mirino i centri sociali, e il Viminale sforna la mappa aggiornata. Dal censimento, in Campania ne risultano 15: una cifra al limite della fascia media del range (da 6 a 15), a un passo dalla fascia alta, colorata di rosso sulla mappa. “Monitoriamo con attenzione tutte le situazioni.- avverte il ministro dell’interno -Nessuna tolleranza per i violenti”. Nell’area metropolitana di Napoli, risultano 7 centri sociali. Alcuni li conosce bene Salvini, perché lo contestano ad ogni visita in città. Sono 2 quelli censiti in provincia di Salerno, 5 nel Casertano, 1 nel Sannio. In Irpinia, la ricognizione non ne individua alcuno. Dall’arrivo al ministero del capo leghista, qualcosa è cambiato. E non certo in meglio, per gli attivisti. “I movimenti antagonista ed anarchico – ammonisce una nota del Viminale – estrinsecano la loro attività nei centri sociali autogestiti, diversificati fra loro in ragione dei diversi indirizzi politico-ideologici delle varie componenti organizzative accomunate dalla gestione di uno spazio pubblico quale luogo di aggregazione per attività d’area”. Il messaggio, neanche tanto velato, è: vi teniamo d’occhio, attenti a come vi muovete. La mappa rileva 165 centri sociali attivi, operando una distinzione: 87 sono in posizione di legalità, 78 risultano occupati abusivamente. La Lombardia è la regione a più alta densità (33, dei quali 24 a Milano) davanti a Lazio (28, uno a Viterbo e tutti gli altri a Roma), Campania, Emilia Romagna (14 con 5 A Bologna), Piemonte (13, di cui 11 a Torino), Toscana (12, Firenze ne ospita 7), Marche (11 con 6 ad Ancona), Veneto (10 con 4 a Venezia). Gli altri sono distribuiti tra Liguria (8), Sicilia (7), Puglia (3), Friuli Venezia Giulia (2), Abruzzo (2), Umbria (2) Basilicata (2), Calabria (2) e Trentino Alto Adige (uno solo a Trento). Nessuno in Sardegna, dove domenica si vota alle regionali, e la Lega si candida ad un altro boom elettorale.

girobe

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