Il covo dell’Isis? Nell’aeroporto di Bruxelles. Sospetto jihadista fermato a Fiumicino

Blitz in corso al confine tra Francia e Belgio. La polizia dello scalo  Zaventem: “Nel personale ci sono 50 simpatizzanti dello Stato Islamico”. E a Roma bloccato un libanese segnalato come appartenente a cellula terroristica

 

La presunta rivelazione arriva dalla polizia dell’aeroporto di Bruxelles, che ha scritto una lettera aperta alle autorità, come riporta sito  di Het Belang Van Limburg.  Sarebbero almeno 50 i simpatizzanti Isis in servizio nello staff dello scalo di Zaventem. La polizia ha “continuamente denunciato la mancanza di sicurezza, ma nessuno ha ascoltato”. Gli infiltrati erano noti perché andati in Siria, e ora lavorerebber alla gestione dei bagagli, alle pulizie e ai duty free.

 

SALAH PRONTO A COLLABRARE – Da quanto si apprende Salah Abdeslam è pronto a collaborare con le autorità francesi e non si oppone all’estradizione. Lo ha detto il suo avvocato oggi annunciando il rinvio al pomeriggio dell’udienza del tribunale di Bruxelles sulla richiesta di estradizione avanzata dalla Francia.

 

LIBANESE FERMATO A FIUMICINO – Un uomo di nazionalità libanese è in stato di fermo all’aeroporto di Fiumicino dopo essere stato bloccato per un controllo dalla Polizia di frontiera. L’uomo è risultato segnalato come appartenente ad una sospetta cellula terroristica. Sono in corso indagini per stabilire ulteriori dati sull’identità del passeggero.

 

BLITZ TRA FRANCIA E BELGIO – Secondo quanto riferiscono i media belgi, che citano la procura federale, il blitz sarebbe in connessione con il presunto jihadista 34enne Reda Kriket, arrestato la scorsa settimana a Argenteuil, vicino a Parigi. Un’operazione di polizia è in corso a Courtrai, nella provincia delle Fiandre Occidentali, in Belgio, nell’ambito delle indagini sull’attentato sventato in Francia. Nell’appartamento di Kriket erano stati trovati esplosivi, kalashnikov e pistole.

 

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