Governo, de Magistris: “l’obiettivo di Renzi era fare fuori Conte”

“I 5 Stelle hanno disperso un patrimonio di consenso, che nasceva con un voto di protesta forte che io ho sempre rispettato”

Matteo Renzi aveva come obiettivo quello di “far fuori politicamenteGiuseppe Conte che, a sua volta, “credo fonderà un suo partito“. Questa l’analisi del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando la crisi di governo.

Se pensiamo al Palazzo, è chiaro che Matteo Renzi un colpo l’ha assestato. Il suo obiettivo politico, che assumeva anche tratti di un obiettivo personale, era quello di fare fuori politicamente parlando il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Poi, in queste cose, Renzi si appassiona: da ‘campanellino stai sereno’ ad Enrico Letta, quindi, lui ha raggiunto il suo obiettivo: quello di togliere Conte. Si vede, comunque, che la situazione non è tranquilla. Basta solo ascoltare le parole di ieri del presidente della Repubblica Mattarella e guardare il suo volto“.

Oggi tutti si stanno rendendo conto – ha rincarato de Magistris – anche quando incontro qualche ministro, come accaduto ieri in Cattedrale a Napoli, di chi è Renzi. Erano gli stessi che quando, circa sei anni fa, da questa città  mettevamo a nudo quel presidente del Consiglio per come era fatto nel suo modo di fare politica, ci attaccavano duramente perché  dicevano che non avevamo ragione. Una piccola soddisfazione evidentemente si sono resi in che mani si sono messi“, ha concluso il sindaco.

L’ex Pm si è detto “fiero di essere completamente alternativo politicamente a quel che si sta vedendo in questo momento nel Paese”. In particolare, parlando del Movimento 5 Stelle, ha spiegato che “oggi come oggi, se si andasse a votare, credo che non riuscirebbe ad eleggere più di un terzo dei parlamentari che hanno oggi. I 5 Stelle hanno disperso un patrimonio di consenso, che nasceva con un voto di protesta forte che io ho sempre rispettato. Si è visto nelle elezioni successive, anche a livello regionale: in Calabria alle politiche raggiunsero oltre il 50%, alle regionali sono andati intorno al 7”.Il Movimento 5 Stelle – ha sottolineato de Magistris – ora sta veramente alla sua ultima chiamata: o ritrova lo spirito originario che ancora esiste o l’immagine che ne sta venendo fuori e’ di quelli che stanno ormai aggrappati al sistema romano, che hanno criticato per molti anni, ma poi hanno dimostrato di trovarsi bene a viverlo. Vediamo come si porranno rispetto al governo Draghi”.

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