Firenze, ristoratori bloccano autostrada: “Impossibile lavorare all’esterno con il freddo”

E’ un disegno criminale per far saltare le partite Iva

I lavoratori della ristorazione continuano a protestare. In 400 hanno bloccato l’autostrada A1 all’uscita di Incisa(Firenze).

Ci sono imprenditori – ha spiegato il presidente di Tni, Pasquale Naccari -, gente stanca di subire, che vorrebbe riaprire e tornare a lavorare, rispettando i protocolli di autogrill e mense. Vorrebbero lavorare, e non all’esterno col freddo”.

L’autostrada A1 all’altezza del casello di Incisa è bloccata in entrambe le direzioni. Il traffico fermo. “Non ne possiamo veramente più – hanno detto i lavoratori della ristorazione – dovete farci riaprire, perchè veramente questo è un disegno criminale per far saltare la spina dorsale delle partite Iva italiane. Non è vero che siamo evasori, perchè noi siamo la dorsale dell’Italia”. 


“La protesta – ha spiegato Pasquale Naccari, presidente di Tni Italia – è non solo contro il via libera soltanto per chi ha un dehor, ma anche contro il coprifuoco imposto alle 22 di sera, il distanziamento di 2 metri all’interno dei locali e il pagamento solo tramite Bancomat o carta di credito”. “Noi vorremmo aprire in sicurezza – ha evidenziato ancora Naccari – il coprifuoco non ci permette di riaprire a cena e stare tranquilli rispettando i protocolli delle mense e dell’Autogrill. Come si fa a riaprire se non si ha lo spazio esterno e come si fa a aprire all’esterno se fa freddo?”.


Attualmente, all’interno dei tratti chiusi, il traffico è bloccato e si registrano 2 km di coda in direzione Firenze e 6 km verso Roma

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