Europee, de Magistris non si candida e apre al partito democratico

Cancellato il progetto della lista transnazionale, rottura con l’ex ministro greco delle Finanze Yanis Varoufakis 

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris non si candida alle prossime elezioni europee. E non parteciperà alla competizione neanche demA,  il partito-associazione. La scelta è stata assunta durante un’assemblea svoltasi sabato scorso che de Magistris ha definito ‘‘molto bella e partecipata” e durante la quale si è svolto ”un grande confronto anche con militanti ed altre esperienze italiane ed europee”. Un progetto politico che, dunque, ha affermato il presidente demA ‘‘va avanti e che vede in demA uno dei punti di riferimento insieme ad altri”.  “Per quanto mi riguarda non ci sono gli spazi per essere presente alle europee e nemmeno con una lista che faccia riferimento al movimento demA”.  De Magistris ha spiegato che ”tutti volevano una mia presenza totalizzante per le europee ma chi ha esperienza politica e come me ha il dovere di amministrare deve avere la maturità, la saggezza e l’attenzione a valutare bene ogni cosa’‘. Stando ad alcune indiscrezioni sarebbero emersi forti dissensi   l’ex ministro greco delle Finanze Yanis Varoufakis e fondatore del movimento Diem25. Entrambi puntavano ad avere una sorta di primogenitura. Cancellato il progetto della  lista transnazionale per le politiche. Tante le differenze politiche su alcune questioni di merito, le politiche dell’austerity europee, i vincoli dei trattati, il mercato del lavoro. E non solo. Sarebbero emersi pesanti contrapposizioni tra gli esponenti di Potere al Popolo e la Sinistra ex vendoliana. Secondo i soliti bene informati, il sindaco sarebbe orientato a stringere un accordo con il partito democratico di Nicola Zingaretti. Tra i candidati alla segreteria del Pd sicuramente Zingaretti e’ quello che si presenta apparentemente con i maggiori connotati di novita'”- ha detto de Magistris senza giri di parole. “Se e’ cambiato tutto per non cambiare niente allora ci potra’ sempre essere un dialogo istituzionale ma mai nessuna convergenza politica con il Pd. Se invece si apre una fase nuova nuova nelle parole, nei contenuti e anche nelle persone allora sicuramente con un’esperienza come quella napoletana, che ha sempre cercato il dialogo con chi non ha posizioni fasciste, xenofobe e anticostituzionali ci potra’ essere un dialogo come lo abbiamo sempre cercato”. A riprova dell’apertura, de Magistris cita il dialogo che si e’ aperto con il sindaco di Milano Beppe Sala “su dei punti fondanti in questo momento della tenuta democratica del nostro Paese”.

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