Elezioni europee: De Magistris vuole fare il leader internazionale contro i fascismi

La fascia tricolore partenopea alla ricerca di una poltrona-paracadute per la fine  mandato a Palazzo San Giacomo

Alle prossime elezioni europee potrebbe scendere in campo la “coalizione civica arancione contro i fascismi”. La proposta è stata lanciata da “demA”, la piccola associazione fondata dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, durante una riunione svoltasi  a Roma presso lo Spine Time Labs. All’iniziativa hanno partecipato una sessantina di soci. In una nota, l’associazione arancione evidenzia che la propsta
 di una presenza alle elezioni è condizionata  “al verificarsi di alcune condizioni da valutare nei prossimi trenta giorni: una disponibilità dei diversi soggetti ad evitare di presentare ulteriori liste alle elezioni europee, evitando così una rappresentazione frammentata del fronte democratico, la presenza nelle liste di sole candidature nuove, espressione di realtà dal basso, la capacità di rappresentare uno schieramento largo contro i fascismi. Al verificarsi di condizioni significative de Magistris ha assicurato il proprio convinto impegno in compagna elettorale“. Traduzione semplice semplice della nota “arancione”: o de Magistris alla guida della coalizione o nessuna partecipazione elettorale. Un vero e proprio ultimatum alla sinistra del Pd,  Liberi e Uguali, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista e diverse associazioni internazioni “De Magistris è alla ricerca di un paracadute per la fine del mandato di sindaco, vuole garanzie per la sua elezione a Bruxelles – confida un socio di demA che preferisce rimanere anonimo – Sarebbe orientato a scartare la candidatura a governatore alle elezioni regionali della Campania, difficile ottenere voti ad Avellino, Benevento, Caserta, Salerno, aree di elettorato moderato. Dispiace dirlo ma Luigi si è logorato. Non raccoglie più consensi come un tempo. La luna di miele  è finita”.  Intanto a Palazzo San Giacomo circolano diversi nomi di candidati per il rimpasto della giunta comunale in primis Eleonora De Majo, Nino Simeone, Mario Coppeto, Maria Caniglia. L’ipotesi rimpasto sta alimentando fibrillazione e tensione, tutti alla ricerca di una poltrona di prestigio per soddisfare vanità mentre in Città i trasporti sono allo sfascio, la situazione igienico-sanitaria è preoccupante, aumenta la dispersione scolastica e la povertà.
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