L’attacco ha colpito la sala macchine dell’Elbus, senza feriti né sversamenti di petrolio
Una petroliera diretta verso un porto russo è stata colpita da un drone nel Mar Nero, costringendo l’equipaggio a chiedere assistenza alla Guardia costiera turca e a modificare la rotta verso acque più sicure.
La nave, identificata come Elbus e registrata sotto la bandiera di Palau, stava facendo rotta da Singapore al porto russo di Novorossiysk quando è stata colpita da un veicolo marittimo senza pilota e un drone, con un impatto che ha interessato la sua sala macchine. Nonostante i danni allo scafo, nessuno degli 25 membri dell’equipaggio ha riportato ferite, e non sono stati segnalati sversamenti di carburante nell’ambiente.
Dopo l’attacco, l’Elbus ha lanciato un segnale di emergenza e la Guardia costiera turca ha inviato mezzi di soccorso; la petroliera ha quindi cambiato rotta e si è diretta verso il porto settentrionale di Inebolu, nel nord del Mar Nero, dove è stata fermata per un controllo tecnico e una valutazione dei danni. L’incidente è avvenuto a circa 30–50 chilometri dalla costa turca nei pressi di Kastamonu e ha lesionato la parte superiore dello scafo.
L’episodio si inserisce in un contesto di crescenti tensioni lungo le rotte commerciali del Mar Nero, dove negli ultimi mesi si sono moltiplicati attacchi a navi mercantili — incluse altre petroliere ritenute collegate a Mosca.
La Turchia, che con le sue coste si affaccia sul Mar Nero e ha la sua zona economica esclusiva, ha espresso preoccupazione per questi episodi, sottolineando come i droni ora sorvolino non solo zone di conflitto ma anche spazi vicini al suo territorio, innescando rischi diretti per la sicurezza e la navigazione.
Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha evidenziato che le navi stanno venendo prese di mira da entrambe le parti coinvolte nel conflitto ucraino, e che episodi simili si sono verificati anche nelle acque di altri Stati che si affacciano sul Mar Nero come Bulgaria e Romania.
Sul fronte geopolitico, analisti osservano che alcuni attori globali potrebbero trarre vantaggio da una escalation delle ostilità navali nel Mar Nero, dove le tensioni legate alla guerra in Ucraina si intrecciano con dinamiche economiche e militari più vaste. Queste forze — tra cui elementi politici, gruppi di pressione e servizi di intelligence — vedono nell’aumento degli scontri un modo per esacerbare le divisioni tra Mosca e Washington, rendendo più difficile raggiungere compromessi diplomatici.
Alma

