Domenica No Dad in piazza, in Campania si partecipa da remoto

Il 21 marzo la manifestazione nazionale della rete Scuola in presenza. Il coordinamento Scuole Aperte: “Con senso di responsabilità preferiamo aderire con diversa modalità all’evento”. Intanto, assieme al Codacons presentato nuovo ricorso al Tar contro ordinanza di De Luca

Domenica 21 marzo la Rete nazionale scuole in presenza scende in piazza. Alla manifestazione nazionale partecipa anche il coordinamento Scuole Aperte Campania, ma solo da remoto. “Abbiamo all’attivo 6 mesi di lotta e tante iniziative, anche in piazza – spiega una nota del coordinamento-. In questo momento particolare ci sembra complesso organizzare manifestazioni di piazza. Con senso di responsabilità preferiamo aderire con diversa modalità all’evento indetto domenica 21 marzo dalla Rete nazionale “Scuola in presenza”, cui siamo affiliati, ma esprimiamo comunque il nostro supporto attraverso un’iniziativa di forte impatto mediatico. La partecipazione è semplice e divertente: ci si può scattare una foto con una maglietta bianca e un foglio davanti con scritti gli slogan della protesta: #torniAmoaScuola, #LaScuolaASCuola, #Scuola=Futuro, #DimenticatiADidtanza. Le foto vanno inviate entro sabato alle ore 12 all’indirizzo email: [email protected] e noi realizzeremo un collage da far girare sui social. A partire da domenica, ognuno potrà utilizzare la foto come immagine profilo sui social, in segno di partecipazione all’iniziativa!”. Lo slogan: “Inondiamo la rete con le nostre foto: anche da casa, non resteremo in silenzio”. Intanto, il Codacons e i genitori facenti parte del comitato Suole Aperte hanno presentato ricorso Tar avverso l’ordinanza n. 6 della Regione Campania. Ordinanza per la quale il Tar non aveva accolto l’istanza di sospensione “da noi presentata, ma che – aggiunge una nota – ha compresso il diritto all’istruzione ed al sano sviluppo psicofisico ed educativo dei bambini e ragazzi campani della primaria, secondaria di primo e secondo grado, per i quali abbiamo chiesto di vedere garantiti i loro diritti, ivi compreso quello al risarcimento del danno. Quanto ai bambini di nido e infanzia, stiamo monitorando i prossimi provvedimenti della Regione, in modo da impugnare gli eventuali altri atti, se ancora lesivi dei diritti dei nostri bambini, deprivati dei loro spazi di gioco, educativi e relazionali”.

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