Def, il “Ciaone” del governo al taglio dell’Irpef

Il nuovo programma nazionale delle riforme indica ora come ”cruciale il taglio del cuneo fiscale per ridurre il costo del lavoro e aumentare parallelamente il reddito disponibile dei lavoratori”

Un grande “Ciaone” al taglio delle aliquote Irpef. È quanto emerge dal testo del Documento di Economia e Finanza, pubblicato dal Ministero dell’Economia questo pomeriggio. Il nuovo programma nazionale delle riforme indica ora come ”cruciale il taglio del cuneo fiscale per ridurre il costo del lavoro e aumentare parallelamente il reddito disponibile dei lavoratori”. Per il governo ”rimane fermo l’impegno a proseguire, compatibilmente con gli obiettivi di bilancio, il processo di riduzione del carico fiscale che grava sui redditi delle famiglie e delle imprese”. Ma va in archivio la riduzione delle aliquote Irpef, prevista dal piano triennale di riduzione fiscale messo a punto dall’ex premier Renzi e che prevedeva, nel 2018, proprio un intervento sugli scaglioni dell’imposta sul reddito.

Le risorse stanziate dal governo per la lotta alla povertà ammontano complessivamente a 1,2 miliardi nel 2017 e 1,7 nel 2018. Nel Def si specificano tre ambiti di intervento: reddito di inclusione, misura universale di sostegno economico alle famiglie in povertà che prenderà il posto del Sostegno per l’inclusione attiva, con un ampliamento della platea (oggi 1,77 milioni di persone), ridefinizione del beneficio condizionato alla partecipazione a progetti di inclusione sociale e rafforzamento dei servizi per l’autonomia; riordino delle prestazioni assistenziali.

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