Decreto dignità funziona, boom di  contratti a tempo indeterminato

L’analisi dell’Osservatorio dell’Inps

Il decreto dignità approvato dal governo Conte e proposto dal Ministro del lavoro, Luigi di Maio continua a produrre risultati positivi e a ridurre i contratti precari. Secondo l’Osservatorio sul precariato dell’Inps, gennaio 2019 si registra, rispetto allo stesso periodo del 2018, un incremento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, che risultano quasi raddoppiate (da 58.000 a 115.000: +57.000, +98,6%). L’Inps sottolinea  che continua il trend di crescita rilevato nel corso del 2018. In crescita risultano i contratti a tempo indeterminato, i contratti di apprendistato e i contratti di lavoro intermittente; in diminuzione invece i contratti di somministrazione, i contratti a tempo determinato e i contratti di lavoro stagionale. Nel mese di gennaio 2019, continua l’analisi dell’Osservatorio Inps, sono stati incentivati 14.608 rapporti di lavoro con i benefici previsti dall’esonero triennale strutturale per le attivazioni di contratti a tempo indeterminato di giovani fino a 35 anni: 7.058 riferiti ad assunzioni e 7.550 relativi a trasformazioni a tempo indeterminato. Il numero dei rapporti incentivati è pari al 5,1% del totale dei rapporti a tempo indeterminato attivati (assunzioni + trasformazioni).

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