De Magistris contro la chiusura dei negozi nei giorni festivi: “Non è un problema prioritario”

La fascia tricolore attacca il governo: “è un atto autoritario”

I diritti dei lavoratori e delle lavoratrici dei centri commerciali e dei negozi non sono una priorità per il sindaco Luigi de Magistris. Lavorare sette giorni su 7, durante le festività, a Natale, Capodanno, Pasqua, il 25 aprile,  il 1 maggio,  Ferragosto non sarebbero  argomenti, problemi  interessanti per il primo cittadino partenopeo che ha l’ambizione di diventare il leader di una nuova coalizione di “alternativa democratica”. Una questione sollevata dal ministro del lavoro, Luigi di Maio e dalle organizzazioni sindacali confederali e di categoria.

Significative le sue ultimissime esternazioni  di de Magistris sull’ipotesi di chiusura dei centri commerciali e dei negozi la domenica: “Penso che i problemi del paese siano altri. Ancora una volta non si centrano i problemi. Non mi sembra una priorità e tra l’altro trovo un po’ curioso che sia il governo in modo autoritario a decidere se un’attività economica debba restare aperta o chiusa. Mi ricorda un pò altre epoche storiche”. Dunque, per il sindaco di Napoli, l’intervento del governo per ripristinare i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici è un atto autoritario. Una decisa scelta in favore delle posizioni assunte dai grandi centri commerciali, dal partito democratico e dalle associazioni imprenditoriali. Una svolta moderata: dalla via partenopea alla rivoluzione, alla via delle notti bianche per il liberismo. 

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