A Pechino l’argine della vaccinazione contro il Covid non ha funzionato. La strategia di contenimento è stata basata quasi esclusivamente sulle misure di restrizione
Il ministro della Salute Orazio Schillaci rassicura i cittadini italiani. “Finora siamo assolutamente tranquilli, tutti i casi campionati dalla Cina dimostrano che sono tutte varianti di omicron già presenti. Siamo molto sereni, anche se continuiamo ad essere vigili”. L’esponente del governo Meloni, analizzando i dati sulla diffusione del contagio, ha definito la situazione “in miglioramento”. “Laddove assistessimo ad aumento dell’incidenza potremmo consigliare nuovamente l’uso delle mascherine al chiuso e in assembramenti, ma non siamo in questa situazione”. “I dati settimanali diffusi oggi – ha precisato il ministro – dimostrano che nell’ultima settimana i casi sono ancora in diminuzione. Lo stesso per i ricoveri. Quindi la situazione è di tranquillità con addirittura un calo degli indici più importanti”.
Schillaci esclude al momento l’obbligo delle mascherina: “Siamo per consigliare, puntiamo sulla responsabilità dei cittadini. Spero non ci sia più una situazione come quella di 3 anni fa, grazie ai vaccini siamo in una situazione completamente diversa”. E sulla mascherina a Capodanno, il ministro si appella al buon senso. “Va portata se ci sono molte persone e soprattutto se ci sono persone fragili e anziani, per proteggere loro”.
La situazione in Cina, secondo Schillaci, “appare quasi paradossale, un percorso inverso a quanto fatto in Europa e in Nord America. Ha applicato norme di restrizione e mitigazioni impressionanti e inaccettabili per una democrazia. In Cina l’argine della vaccinazione contro il Covid non ha funzionato. La strategia di contenimento è stata basata quasi esclusivamente sulle misure di restrizione”.
La riduzione repentina delle misure di restrizione, causata dalla protesta popolare, “ha funzionato da innesco perfetto generando inevitabilmente un impressionante numero di nuovi casi. Le stime non ufficiali degli osservatori occidentali – ha riportato il ministro – arrivano a oltre 250 milioni di casi, circa un abitante su cinque, con una previsione a breve di oltre un milione e mezzo di decessi. Un percorso tutt’altro che virtuoso, gestito attraverso una politica sanitaria sbagliata. Una lezione per l’intero pianeta
Il ministro lancio un appello al senso di responsabilità: “Consigliamo di vaccinarsi, sia per il Covid che per l’influenza. In particolar modo anziani e fragili” ha detto il ministro della Salute.
CiCre

