Covid, da lunedì la Campania torna arancione

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, firma l’ordinanza per allentare le restrizioni. Cessa la zona rossa dopo 40 giorni: ecco le nuove regole

Come annunciato, da lunedì 19 aprile la Campania torna in zona arancione. E quindi abbandona la zona rossa – in vigore dall’8 marzo scorso – per misure meno restrittive. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, ha firmato le ordinanze che andranno in vigore dalla prossima settimana. Restano in zona rossa solo Valle d’Aosta, Puglia e Sardegna.

LE REGOLE DELLA ZONA ARANCIONE

Spostamenti
Resta il “coprifuoco” tra le 22 e le 5, su tutto il territorio nazionale sia nei giorni feriali che festivi. Gli spostamenti in questi orari restano esclusivamente quelli relativi a ragioni di lavoro, necessità o salute. In zona arancione, dalle 5 alle 22 non è necessario compilare l’autodichiarazione per spostarsi nel proprio comune. Se ci si sposta dai confini comunali oppure si circola nel comune durante il coprifuoco, bisogna munirsi di autocertificazione e giustificare lo spostamento.

Seconde case
Sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Nelle Faq del governo lo spostamento è permesso nelle seconde case in tutte le zone a prescindere dal colore. Si può spostare solo il nucleo familiare convivente. Inoltre la seconda casa non deve essere abitata da altre persone. La regola non vale per le case in affitto breve. É, dunque, necessario provare che la casa sia di proprietà o in affitto a lungo termine, con contratto antecedente alla data del 14 gennaio 2021.

Bar e ristoranti
Identica modalità della zona rossa: Bar e ristoranti rimarranno chiusi nel senso che non si potrà prendere il caffè dentro al bar, o consumarlo al tavolo, o pranzare e cenare in un locale. Rimane consentita la ristorazione con consegna a domicilio. Fino alle 22 è possibile l’asporto, ma non è consentito consumare cibi sul posto o nei pressi di ristoranti e bar. L’asporto dai bar è invece consentito solo fino alle 18.

I ristoranti degli alberghi sono aperti per i clienti che vi alloggiano, anche in zona rossa. Quindi è consentita (senza limiti di orario) la ristorazione solamente all’interno dell’albergo o della struttura ricettiva nella quale si alloggia.
Attività commerciali
I negozi sono aperti, mentre i centri commerciali sono operativi dal lunedì al venerdì, chiusi nel fine settimana. Restano aperti parrucchieri, barbieri, centri estetici e tolette per animali.

Scuole
Le scuole sono aperte fino alle medie, che quindi svolgono attività didattica in presenza. Restano in Dad, invece, le superiori.

Passeggiate e attività sportiva
È possibile recarsi in un altro Comune, dalle 5.00 alle 22.00, per fare attività sportiva solo qualora questa non sia disponibile nel proprio Comune (per esempio, nel caso in cui non ci siano campi da tennis), purché si trovi nella stessa Regione o Provincia autonoma. Inoltre, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), si può entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza. Si ricorda inoltre che, ai sensi del Dpcm, per i comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti è equiparata al territorio comunale la fascia territoriale circostante, fino a una distanza di 30 km dai relativi confini.
Si ricorda che, durante lo svolgimento dell’attività sportiva, è sempre necessario mantenere la distanza di almeno 2 metri dalle altre persone. Rimangono chiusi centri benessere, palestre e piscine.

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest