Coronavirus: la terza vittima, 68 anni e salute precaria

Era ricoverato in oncologia a Crema

La terza vittima italiana contagiata dal coronavirus, la seconda lombarda, è morta all’ospedale di Crema. Fisico fragile e con patologie pregresse, Angela Denti Tarzia, 68 anni, originaria di Bagnolo Cremasco, vedova e con tre figli, abitava a Trescore Cremasco e a lungo era stata ricoverata all’ospedale di Cremona nel reparto di neurochirurgia, prima di essere trasferita il 18 febbraio scorso nell’ospedale in oncologia a Crema, a una quarantina di chilometri di distanza. “Era ricoverata in oncologia con una situazione molto compromessa e aveva anche il coronavirus, ha spiegato l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, aggiornando la conta delle vittime italiane contagiate, iniziata in Veneto quando venerdì è deceduto Adriano Trevisan, un paziente di 78 anni dell’ospedale di Schiavonia (Padova). L’uomo era ricoverato già da una decina di giorni e soffriva di precedenti patologie, così come Giovanna Carminati, 77 anni, in condizioni fisiche già debilitate, trovata morta ieri nella sua villetta a Casalpusterlengo, nel Lodigiano e risultata positiva al coronavirus nel tampone eseguito post-mortem. Come le due precedenti vittime, anche la terza era quindi affetta da patologie pregresse

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