Coronavirus, compiti a casa

Il ministro dellʼIstruzione Lucia Azzolina assicura: “Mi impegno per fornire il servizio pubblico essenziale a distanza”

Il Governo ha disposto la chiusura delle scuole e università in tutto il Paese fino al 15 marzo. Approvato un decreto con effetto immediato. Una decisione non semplice per il governo, come ha spiegato la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. “Abbiamo deciso di sospendere le attività didattiche da domani al 15 marzo”, ha detto. “In questo momento – ha aggiunto il premier Conte – siamo concentrati ad adottare tutte le misure di contenimento diretto del virus o di ritardo della sua diffusione perché il sistema sanitario per quanto efficiente e eccellente rischia di andare in sovraccarico”. Azzolina si è inoltre impegnata a far sì “che il servizio pubblico essenziale, seppur a distanza venga fornito a tutti i nostri studenti”.

I punti principali del decreto

Ecco i punti principali del decreto del premier Conte, firmato nella serata di mercoledì:

-sospensione, sino all’8 marzo 2020, degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse;

-sospensione, sino all’8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni e degli eventi, sia in luogo pubblico che privato; sospesi anche cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose;

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