La raccolta firme può posticipare il voto e garantire più informazione ai cittadini
Un piccolo gruppo di cittadini potrebbe avere un grande impatto sui piani del governo. Il tema è il referendum sulla separazione delle carriere nella magistratura, voluto dal ministro Carlo Nordio e da Palazzo Chigi, che puntavano a fissarlo al 1° marzo 2026, con un secondo giorno previsto per contrastare l’astensionismo.
Ma nelle ultime ore è arrivata una sorpresa: 15 cittadini hanno chiesto ufficialmente di avviare la raccolta firme per un referendum contro la legge. Se questo passaggio verrà considerato valido, secondo alcune interpretazioni della legge, potrebbe spostare la data del voto di almeno un mese.
Fino a pochi giorni fa, il governo era convinto di poter procedere rapidamente: le firme dei parlamentari di centrodestra erano già state raccolte e validate dalla Cassazione lo scorso novembre. I sostenitori del sì al referendum sostengono che questo sia sufficiente per andare avanti. Ma chi dice no non è dello stesso avviso: secondo loro, tutti i soggetti che hanno diritto a chiedere il voto – dai cittadini ai consigli regionali – devono avere la possibilità di farlo.
Ecco dove entra in gioco il piccolo gruppo di cittadini: dal 22 dicembre, sarà possibile iniziare a raccogliere online le firme. Potrebbero essere solo 15 persone oggi, ma se la raccolta raggiungerà mezzo milione di firme, la data del referendum sarà necessariamente rinviata.
Perché vale la pena firmare
- Più tempo per informare: se le firme aumentano, la Corte di Cassazione dovrà verificarle, e questo farà slittare il referendum. Più tempo significa più possibilità di far conoscere i contenuti della legge ai cittadini.
- Spazi mediatici garantiti: il comitato promotore potrà ottenere spazi in televisione e online, fondamentali per spiegare perché si chiede il referendum.
- Un gesto semplice con effetto concreto: bastano pochi minuti per firmare digitalmente. Anche se non cambia subito tutto, contribuisce a far sentire la propria voce.
Regalati una firma: prenditi cinque minuti del tuo tempo libero per firmare e, se puoi, fai firmare amici e familiari. Ogni firma conta per dare più libertà e informazione ai cittadini.
La piattaforma per firmare è attiva da oggi, lunedì 22 dicembre 2025, e si potrà aderire fino al 30 gennaio 2026. Il link diretto per la firma digitale è questo:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034
In poche parole: quindici cittadini hanno appena aperto una strada che potrebbe far spostare il referendum di un mese, dando più tempo ai cittadini di capire e partecipare. Regalati una firma oggi: è un piccolo gesto, ma può fare una grande differenza domani.
CiCre
