Colpo al cuore della ndrangheta: 116 arresti

Individuate le gerarchie e gli organigrammi di ben 23 cosche ricomprese nel “mandamento” jonico: 291 indagati

Le indagini dei carabinieri del Ros e del gruppo di Locri hanno consentito di individuare le gerarchie e gli organigrammi di ben 23 cosche ricomprese nel “mandamento” jonico della Calabria e di identificare gli autori di estorsioni, danneggiamenti e infiltrazioni in appalti pubblici e lavori privati, sintomatici di un capillare e asfissiante controllo del territorio da parte delle cosche. Un’imponente operazione dei Carabinieri contro la ‘ndrangheta è stata eseguita questa mattina in Calabria: 116 persone sono state arrestate e sono stati colpiti i vertici delle più importanti articolazioni territoriali della fascia jonica. Sono state anche individuate nuove cariche e strutture tra loro sovraordinate di cui la ‘ndrangheta si è dotata negli ultimi anni. Accertate anche le modalità di funzionamento di veri e propri “tribunali” competenti a giudicare quegli affiliati sospettati di violazioni delle regole del sodalizio criminale e le procedure da applicare per sanare faide all’interno delle ‘ndrine.

Sono 291 gli indagati coinvolti nell’operazione Mandamento jonico. Agli indagati sono complessivamente addebitati 140 capi d’imputazione. L’indagine, sviluppata dai carabinieri del Ros e di Locri, ha interessato la quasi totalità delle organizzazioni criminali comprese nel mandamento jonico, da cui l’indagine prende il nome, composto dalle locali più strutturate e maggiormente legate alle tradizionali regole di ‘Ndrangheta, tanto da essere considerate il cuore dell’organizzazione. Gli investigatori hanno svolto perquisizioni e sequestri in tutti i principali centri della Locride, dove sono stati fermati affiliati alle locali di ‘Ndrangheta di Locri, Roghudi, Condofuri, San Lorenzo, Bova, Melito Porto Salvo, Palizzi, San Luca, Bovalino, Africo, Ferruzzano, Bianco, Ardore, Platì, Cirella di Platì, Careri, Natile di Careri, Portigliola, Sant’Ilario, tutte rientranti nel mandamento ionico. Arrestati anche alcuni affiliati alle locali di Reggio Calabria, cosca Ficara – Laetella e cosca Serraino e alla locale di Sinopoli del mandamento tirrenico. L’attività d’indagine è stata condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, diretta dal procuratore Federico Cafiero De Raho, dai sostituti procuratori Antonio De Bennardo, Francesco Tedesco e Simona Ferraiuolo, dai carabinieri del Ros – Raggruppamento operativo speciale diretti dal generale Giuseppe Governale, dal gruppo carabinieri di Locri comandato dal tenente colonnello Pasqualino Toscani,dal nucleo investigativo del Gruppo di Locri agli ordini del Capitano Fortunato Suriano, dalle compagnie carabinieri di Bianco e di Locri rispettivamente agli ordini del capitano Ermanno Soriano e del capitano Rosario Scotto Di Carlo.

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