Nessuna parola da Filca Cisl e Feneal Uil. Intanto, attacchi a Mele e a chi chiede trasparenza. In corso controlli a tappeto. Commissariamento non escluso
In un momento in cui sarebbe necessaria massima trasparenza, le due organizzazioni sindacali Filca Cisl e Feneal Uil che insieme a Fillea CGIL co-gestiscono la Cassa Edile di Napoli continuerebbero a tacere. Nessuna presa di posizione pubblica, nessun comunicato, nessuna nota verso i presunti truffatori e le presunte complicità di operatori sindacali.
Attacco a Mele e alla Fillea CGIL: il paradosso dell’isolamento di chi denuncia
È proprio in questo clima che si sarebbe consumato un fatto grave e sintomatico: l’attacco frontale al segretario generale della Fillea CGIL Napoli, Giuseppe Mele. Secondo fonti sindacali, Filca Cisl e Feneal Uil – anziché sollecitare verifiche severe su quanto accade nella Cassa Edile di Napoli – avrebbero chiesto le dimissioni di Mele dalla vicepresidenza di un altro ente bilaterale. Assurdo. Surreale. Il motivo? A quanto pare, Mele sarebbe colpevole di aver difeso, tutelato i diritti di un dipendente – unico iscritto alla Fillea CGIL in un altro ente bilaterale – dipendente oggetto di contestazioni pretestuose e assurde.

Cassa Edile Napoli, l’inchiesta avanza: verifiche a tappeto e ipotesi commissariamento
Intanto, l’inchiesta interna nell’ente bilaterale, i controlli incrociati avviati dal presidente Rodolfo Girardi – sostenuta dai vertici locali e nazionali dell’Ance e della Fillea Cgil – proseguirebbe senza sosta.
Coordinata dal direttore Mattia D’Acunto, l’indagine – avviata dopo la segnalazione di un operaio edile raccolta da un dirigente della Fillea CGIL – avrebbe già messo sotto la lente numerose pratiche sospette: assegni di natalità senza requisiti, sussidi irregolari, lauree inventate, falsi premi e dilazioni concesse ad aziende fuori norma, rimborso malattie. Decine di denunce saranno presentate alla Procura della Repubblica di Napoli. Secondo le indiscrezioni pubblicate anche da IlDesk.it in un precedente approfondimento (qui l’articolo), sarebbero in corso verifiche a tappeto su tutte le prestazioni degli ultimi anni.
Sullo sfondo, ci sarebbe l’ipotesi concreta di un commissariamento dell’ente o di un intervento straordinario da parte degli organismi nazionali. A quanto risulterebbe, il presidente Rodolfo Girardi – in prima linea in questa fase – potrebbe essere indicato come figura commissariale.

Un silenzio imbarazzante e pericoloso
In tutto questo, continua a colpire il silenzio – che sempre più osservatori definiscono imbarazzante – di Filca Cisl e Feneal Uil. Nessuna dichiarazione pubblica sui presunti responsabili, nessuna solidarietà verso chi ha scelto di non voltarsi dall’altra parte, nessuna parola sulle verifiche in corso. Una strategia miope, che rischierebbe di compromettere la credibilità stessa del sistema bilaterale.
Non solo: la stessa Fillea CGIL – parte integrante della gestione della Cassa – sarebbe ora bersaglio di attacchi velati e delegittimazione. Un paradosso evidente: chi ha fatto emergere lo scandalo truffe viene isolato, chi tace vuole restare immune da critiche pubbliche.
Mentre c’è chi vorrebbe abbassare i riflettori, cresce la mobilitazione di delegati, lavoratori e rappresentanti onesti che chiedono a gran voce trasparenza e assunzione di responsabilità in difesa di un ente finanziato con i contributi dei lavoratori e delle imprese.
La redazione riceve segnalazioni: possibile esposto alla Guardia di Finanza
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Red
