Un operaio grave dopo una caduta dal tetto, altri tre feriti nel ribaltamento di un cestello. Indagini in corso e area sequestrata
Ancora sangue e dolore sui luoghi di lavoro in Campania. Una giornata, quella di sabato, segnata da due distinti e gravi incidenti avvenuti nel Salernitano, a testimonianza di una crisi ormai strutturale in materia di sicurezza sul lavoro.
A Eboli, nell’area industriale, un operaio di 39 anni è precipitato dal tetto di un capannone dove stava installando pannelli fotovoltaici. Le cause della caduta sono ancora in corso di accertamento, ma l’impatto è stato devastante: l’uomo ha riportato fratture multiple al bacino e lesioni gravi a milza, vescica e polmoni.
Subito soccorso, è stato inizialmente trasportato all’ospedale di Eboli, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. Vista la gravità delle condizioni, i medici hanno disposto il trasferimento al Cardarelli di Napoli, dove si trova ricoverato in prognosi riservata.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i tecnici dello Spisal (Servizio per la prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro), che hanno avviato le verifiche per accertare l’eventuale mancato rispetto delle normative di sicurezza. L’intera area del capannone è stata posta sotto sequestro.
Poche ore prima, un altro grave episodio si era verificato a Montecorvino Pugliano. Tre operai, impegnati nell’installazione di un’insegna pubblicitaria in via della Libertà, sono rimasti feriti a seguito del ribaltamento di un cestello elevatore, da un’altezza di circa un metro e mezzo.
L’incidente è avvenuto intorno alle 13:30. I tre lavoratori sono stati soccorsi dal 118 e condotti all’ospedale “Ruggi d’Aragona” di Salerno per accertamenti. Le prognosi sono di diversa entità: dieci giorni per un 29enne, venti giorni per una 42enne e trenta giorni per un 50enne.
Anche in questo caso, sono in corso indagini da parte dei carabinieri della Compagnia di Battipaglia per chiarire la dinamica del sinistro e verificare eventuali responsabilità legate alla sicurezza del mezzo utilizzato.
Sugli episodi è intervenuto il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che ha denunciato l’ennesima strage silenziosa nei cantieri italiani: “La prevenzione degli incidenti sul lavoro deve diventare una priorità nazionale. Ogni giorno riceviamo decine di segnalazioni su cantieri privi delle più elementari misure di sicurezza. Il Parlamento – ha aggiunto – deve approvare leggi più rigide, che rendano la vita impossibile a chi mette il profitto davanti alla tutela dei lavoratori”.
I due episodi riportano alla ribalta l’urgenza di interventi strutturali e controlli capillari, soprattutto nei settori a maggiore incidenza di infortuni, come quello edilizio. Rilevata la totale mancanza di controlli da parte dell’Ispettorato di Lavoro.
Sabato si conferma, purtroppo, un giorno come tanti in cui si continua a lavorare, spesso senza le dovute garanzie di sicurezza.
Alma

