Campania, la Regione crea un fondo per i figli di lavoratori vittime di infortuni mortali

Misura diretta a studenti fino a 28 anni o 35 se universitari

La Regione Campania crea fondo a sostegno dei figli delle vittime di incidenti mortali sul lavoro che frequentano scuole, percorsi formativi e università. L’avviso è stato pubblicato oggi sul Burc, il Bollettino ufficiale regionale.  Possono beneficiare del contributo economico i figli legittimi, naturali, riconosciuti o riconoscibili, adottivi di genitori deceduti per incidenti mortali sul lavoro, anche in itinere. Il contributo copre spese di iscrizione, rette di frequenza, acquisto libri di testo, servizi mensa e trasporto pubblico, acquisto di ausili scolastici per alunni diversamente abili. “Supportare le famiglie delle vittime di incidenti mortali sul lavoro assicurando un sostegno economico per il proseguo degli studi dei figli è – ha detto l’assessore regionale al Lavoro, Sonia Palmieri – un atto di concreta vicinanza che, pur non attenuando il dramma della perdita di un caro, segnalano la grande attenzione della Regione Campania sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro che va affrontato nel suo complesso, con profonde modifiche alle norme in vigore. E se le statistiche ci consegnano una realtà in cui si registra uno stretto legame fra lavoro nero ed infortuni, noi abbiamo esteso il beneficio anche ai figli delle vittime sprovviste di copertura assicurativa obbligatoria”. La misura e diretta ai giovani studenti fino a 28 anni oppure fino a 35 se universitari. “La Legge regionale di cui sono stato promotore è una dei migliori esempi in campo nazionale di legislazione a sostegno dei figli delle vittime –  ha affermato il consigliere regionale Antonio Marciano – Nei prossimi giorni bisogna far si che di questa opportunità siano informate e rese partecipe tutte le famiglie colpite da incidenti mortali sul lavoro nella nostra regione.  Un grande ruolo possono svolgere le forze sindacali e le associazioni. Al tempo stesso dobbiamo rafforzare l’azione delle istituzioni, a tutti i livelli, per implementare le azioni di prevenzione e di contrasto all’illegalità per ridurre gli incidenti sul lavoro e aiutare le famiglie colpite da queste sciagure a sentirsi meno sole” – ha concluso Marciano.

 

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