Dalla frutta ai marchi internazionali: cosa contiene la lista aggiornata e come riconoscere i prodotti israeliani
La protesta contro Israele arriva anche davanti agli scaffali dei supermercati. Il movimento BDS, acronimo di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni, invita i consumatori a non acquistare determinati prodotti e a fare attenzione alla provenienza delle merci. Ma cosa significa, concretamente, per chi fa la spesa?
I prodotti agricoli
Nella guida di BDS Italia, aggiornata a marzo 2026, sono indicati diversi prodotti agricoli israeliani: avocado, datteri, agrumi, melagrane, arachidi e vino. Tra i marchi agricoli citati figurano Carmel, King Salomon, Jordan River, Jordan Plains e Ventura.
L’invito è quindi a controllare l’etichetta e, soprattutto per frutta e verdura, la voce relativa al Paese di origine. La campagna non riguarda soltanto prodotti israeliani. BDS Italia indica anche alcune multinazionali come obiettivi delle proprie campagne. Tra i nomi che possono essere incontrati anche nella grande distribuzione figurano Coca-Cola, McDonald’s, Zara e Carrefour. Altri obiettivi indicati dalla guida appartengono invece a settori diversi, come HP e Teva.
È una distinzione importante: un marchio internazionale inserito nella campagna BDS non equivale automaticamente a un prodotto fabbricato in Israele. Le motivazioni dell’inserimento sono quelle dichiarate dal movimento e possono riguardare rapporti commerciali, investimenti o attività delle aziende. La guida ufficiale di BDS Italia contiene l’elenco e gli aggiornamenti della campagna.
BOX | COSA EVITARE SE SI SEGUE LA CAMPAGNA BDS
Controllare: avocado, datteri, agrumi, melagrane, arachidi e vino di origine israeliana. Tra i marchi agricoli indicati da BDS Italia: Carmel, King Salomon, Jordan River, Jordan Plains e Ventura. Tra i marchi internazionali indicati nelle campagne Coca-Cola, McDonald’s, Zara e Carrefour.
Attenzione però: non tutti questi prodotti sono necessariamente israeliani. Nel caso delle multinazionali, BDS le indica come obiettivi per specifiche ragioni legate alle loro attività. Per sapere se un alimento è effettivamente prodotto in Israele, bisogna quindi controllare l’origine riportata sull’etichetta. L’elenco può cambiare: prima di pubblicare o condividere una lista, è consigliabile verificare sempre la guida BDS Italia più aggiornata.
Alessandro Manna
