Banca dell’Etruria, indagati gli ex vertici. Mozione di sfiducia per Boschi

L’ex presidente di Banca Etruria Lorenzo Rosi e l’ex membro del Cda Luciano Nataloni sono accusati di omessa comunicazione di conflitto d’interessi. Il M5S deposita alla Camera l’atto per sfiduciare il ministro delle Riforme

AREZZO – Le contestazioni si rifanno alla relazione di Bankitalia che nel febbraio scorso decise il commissariamento di Etruria, e si riferiscono al periodo che va dal 2013 al 2014. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, l’ex presidente di Banca Etruria Lorenzo Rosi e l’ex membro del Cda Luciano Nataloni sono accusati dalla procura di Arezzo di omessa comunicazione di conflitto d’interessi. Sono accusati di aver sfruttato a fini personali il ruolo che avevano all’interno dell’Istituto, per godere di finanziamenti che altrimenti non avrebbero potuto ottenere. L’indagine individua così i presunti responsabilità nel dissesto dell’istituto, finito al centro del caso salva-banche. L’arco temporale sotto la lente degli inquirenti è quello in cui Pier Luigi Boschi (non indagato), padre del ministro delle Riforme, ricopriva la carica di vice presidente. Intanto il Movimento 5 Stelle presenta nel pomeriggio di ieri alla Camera la mozione di sfiducia nei confronti del ministro Boschi “per il coinvolgimento personale e familiare nelle vicende della Banca Popolare Etruria e Lazio nonché in relazione ai recenti provvedimenti che hanno interessato l’istituto di credito”. La replica dell’interessata: “Discuteremo in aula, voteremo e poi vedremo chi ha la maggioranza”.

(Foto Maria Elena Boschi/Fb)

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