E’ il compleanno di un uomo che ha rivelato al mondo verità che il potere avrebbe voluto tenere segrete: le stragi di civili in Iraq a quelle in Afghanistan, fino ai cablogrammi della diplomazia statunitense. Nei giorni scorsi Papa Francesco ha incontrato la moglie di Julian
Oggi Julian Assange compie 52 anni. Dal 2012 è stato prima “profugo” presso l’ambasciata ecuadoriana a Londra, poi detenuto nel carcere di Belmarsh, Regno Unito.
Il governo inglese di Boris Johnson ha deciso che può essere estradato negli Stati Uniti, dove rischia fino a 175 anni di carcere.
Perchè Assange è in carcere? Per aver svolto semplicemente il ruolo di giornalista. Julian Assange, non un attivista né tantomeno un hacker o un pirata.

È un uomo che con Wikileaks ha rivelato al mondo verità che il potere avrebbe voluto tenere segrete: le stragi di civili in Iraq a quelle in Afghanistan, fino ai cablogrammi della diplomazia statunitense. Per queste verità oggi viene trattato da delinquente. Chi è il criminale? Chi ha rivelato i massacri o chi li ha commessi e occultati?

“Ricordo a tutti che Assange è detenuto senza aver ricevuto alcuna condanna – commenta l’ex deputato e scrittore Alessandro Di Battista – È in carcere (e rischia di morirci) esclusivamente per aver pubblicato notizie vere e di pubblico interesse. Dunque è in carcere per aver fatto (lui sì) il Giornalista. Tutto questo si consuma nel cuore del libero e democratico occidente. Una roba vergognosa“
Sulla stessa lunghezza d’onda Marco Rizzo presidente onorario del partito Comunista ed esponente di Democrazia Sovrana Popolare: “oggi è il compleanno di un uomo coraggioso. Vero giornalista. Non questi passaveline cui siamo abituati a vedere nel teleschermo. Libertà per questo prode e buon compleanno a Lui”.

Venerdì scorso, Papa Francesco ha incontrato la moglie di Julian, Stella Morris, e i due figli della coppia, Gabriel e Max. “Questa mattina Papa Francesco ha concesso a me e ai nostri figli un’udienza privata. Siamo sopraffatti dall’emozione“, ha scritto in un tweet Stella Morris, avvocata sudafricana specializzata in diritti umani che si batte da sempre per la scarcerazione del marito.

