Addio olimpiadi renziane? E Renzi si infuria: “Sbaglia mestiere chi si ferma per paura”

Il premier contro la sindaca Raggi: “Rinunciare ai Giochi per timore della corruzione è una incredibile ammissione di incapacità da parte della dirigenza di quella città”

“Il fatto di dire che non si fanno le Olimpiadi per timore della corruzione è una incredibile ammissione di incapacità da parte della dirigenza di quella città”. Saltano le olimpiadi volute e promosse da Palazzo Chigi, e Renzi inizia a sparare contro il Campidoglio. A Prato, ad un incontro per il ‘Sì’ al referendum, il premier mette da parte la sua riforma costituzionale e difende i “suoi” Giochi, sfumati per la rinuncia dell’amministrazione del M5S. “I soldi delle olimpiadi – sostiene – li puoi mettere nelle periferie di Roma se le fai, se no quei soldi vanno nelle periferie di Parigi e Los Angeles. Mi piange il cuore per i posti di lavoro persi a Roma, per le periferie di Roma”. Ci sarebbero anche i soldi evaporati per qualche palazzinaro, ma su quello si sorvola.

“E se tu hai davanti otto anni – insiste Renzi – se hai un minimo di credibilità e autorevolezza, tu i ladri li cacci. Non si fermano le grandi opere, si fermano i ladri. Se invece dici no e hai paura hai sbagliato mestiere”. In un crescendo di rabbia contro i gufi, il premier lancia il suo grido di rimpianto: “Non si fermano le grandi opere ma si fermano i ladri. Se invece dici di no, hai paura, ti fermi davanti una grande sfida e preferisci non metterci la faccia hai sbagliato mestiere”. “L’Italia è divisa – aggiunge- tra chi sta alla finestra a guardare e chi sta nell’arena e se vede una cosa che non va la cambia”. Però bisogna vedere se la cambia in meglio o in peggio. A proposito di referendum.

(Foto Francesco Bassini)

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