Napoli, primo temporale, caditoie intasate e allagamenti puntuali

Gli allagamenti provocati dalla mancata programmazione delle pulizie 

Strade allagate a Napoli a causa di un temprale che si è abbattuto  sul capoluogo. Problemi anche nel Napoletano, in particolare nell’area flegrea: si registrano allagamenti, un po’ ovunque, da Pozzuoli – nelle zone periferiche di Licola, Monterusciello e Toiano – a Bacoli e Monte di Procida. In via Luciano, a Pozzuoli, sono saltati alcuni tombini mandando la circolazione in tilt. Allagato il sito provvisorio del mercato al dettaglio, ittico e ortofrutta, di via Fasano. I tombini sono saltati anche nei quartieri periferici della Città  Allagamenti a Bagnoli, Cappella Cangiani.

Problemi per ristopub, negozi e depositi, ai piani terra e seminterrati, rimasti allagati dalle correnti d’acqua. Le forti piogge hanno provocato allagamenti alla stazione Circumvesuviana Cavalli di Bronzo-San Giorgio a Cremano (Napoli): l’Eav ha comunicato che, al momento, i treni diretti a Sorrento e Poggiomarino non effettuano fermata nella stazione. Saltati anche i collegamenti tra le stazioni della Cumana di Pozzuoli centro e Pozzuoli Cappuccini, per l’allagamento dei binari.

Ma gli allagamenti sono provocati dai ritardi delle istituzioni cittadine che non  programmano una regolare pulizia delle caditoie, elementi del sistema di drenaggio urbano che servono ad intercettare le acque meteoriche o di lavaggio delle strade, che scorrono in superficie e a convogliarle nella rete fognaria pluviale.

Significativa una nota diffusa da Legambiente.  “Ormai non fa neanche più notizia. Come ogni anno la pioggia di settembre mette ko la città di Napoli e le aree limitrofe. Piove sul bagnato in un territorio dai piedi di argilla – sottolinea Legambiente –  È bastato un violento temporale per evidenziare, ancora una volta, la fragilità idrogeologica di una città gruviera che deve spesso fare i conti con le insidie del suo sottosuolo – aggiunge l’associazione ambientalista –  Questo non è possibile ed è inconcepibile: si paga sempre con gli interessi quello che ieri abbiamo trascurato: una corretta manutenzione ordinaria del territorio delle nostre città, a partire dal sistema fognario. Bisogna cambiare rotta – conclude Legambiente – Avviare progetti minuti, dettagliati capaci di mettere ordine sulle colline, di recuperare e salvaguardare i letti e gli argini di fiumi e ruscelli e di controllare, monitorare e rifare le fogne nelle nostre città. Ma tutto questo presuppone una politica del territorio vista con occhi diversi”. 

                                                                                                                                                         Ciro Crescentini

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest