Pompeii Theatrum Mundi, via con l’Orestea

Parte domani nel sito archeologico la rassegna organizzata dal Teatro Stabile di Napoli e dal Parco Archeologico di Pompei

Ad aprire la rassegna sarà l’Orestea di Eschilo con la regia di Luca De Fusco. Alle 20.30 di domani, giovedì 22 giugno, nella luce del tramonto che avvolge l’intero sito archeologico degli Scavi di Pompei, al Teatro Grande si alzerà il sipario sulla nuova manifestazione dell’estate teatrale in Campania organizzata dal Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale e dal Parco Archeologico di Pompei diretto da Massimo Osanna. Pompeii Theatrum Mundi 2017, che prevede un programma di cinque grandi testi della classicità riproposti al pubblico nell’arco di un mese tra il 22 giugno e il 23 luglio prossimi.Unica trilogia della classicità greca giunta integra dal passato, per quattro sere (dal 22 al 25 giugno appunto) l’Orestea andrà in scena a giorni alterni nelle sue due sezioni:Agamennone il 22 e 24 giugno e Coefore/Eumenidi il 23 e 25 giugno.

Lo spettacolo, dopo una lunga  tournèe di due anni in Italia e all’estero termina il suo felice viaggio  proprio nel luogo – il Teatro Grande di Pompei – dove doveva debuttare nell’estate del 2015.

Lo spettacolo Agamennone vede in scena un cast di interpreti come Mariano Rigillo (Agamennone), Mascia Musy (Clitemnestra), Gaia Aprea (Cassandra), ClaudioDi Palma (Araldo), Paolo Serra (Egisto), Paolo Cresta (Quarto Corifeo), Enzo Turrin(Sentinella e Primo Corifeo), Ivano Sciavi (Secondo Corifeo), Gianluca Musiu (TerzoCorifeo).

Le scene sono di Maurizio Balò; i costumi di Zaira de Vincentiis; le coreografie di Noa Wertheim; le musiche di Ran Bagno; le luci di Gigi Saccomandi; il suono di Hubert Westkemper; l’adattamento vocale di Paolo Coletta; i video di Alessandro Papa.

(Foto Fabio Donato)

 

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