Il magazine Informare pubblica postume le ultime battute concesse alla stampa dall’attore scomparso: spiegava perché la scuola di teatro era una lacuna da colmare per la città
NAPOLI – L’ultima intervista, strappata all’uscita del Teatro Augusteo, dove aveva messo in scena Non ti pago. Un grande classico eduardiano a cui confessava di sentirsi particolarmente legato. Due rapide domande in una fredda serata autunnale sono parte del testamento artistico di Luca De Filippo. Le pubblica il magazine casertano Informare nell’ultimo numero. L’attore scomparso si era soffermato sulla scuola di teatro, un vecchio sogno realizzato nella città d’origine. “Napoli – spiegava De Filippo – è la città in cui si fa ancora teatro in modo serio e diffuso. Nel senso che Napoli è una città estremamente all’avanguardia per quanto riguarda il teatro e le altre arti: musica, pittura, cinema e via dicendo. E’ giusto che finalmente a Napoli ci sia una scuola che insegni a recitare”. Napoli è ancora vitale, è ancora una capitale dell’arte: questa la lezione tramandata da Luca De Filippo a chi vorrà raccoglierla.
