Napoli: “Calcio e violenza operaia”, seminario al dipartimento Scienze Sociali della Federico II

Nei paesi anglosassoni il fenomeno hooligan nasce come estensione dei valori under class, coniugando ad un approccio “duro”, tipico dei lavoratori manuali non specializzati che iniziavano ad essere esclusi dal processo produttivo 

Venerdì 24 Maggio, ore 15 , aula II-1 del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II, Vico Monte della Pietà, Napoli si svolgerà l’ultimo appuntamento del Ciclo di seminari: ”Sport, giornalismo e comunicazione” a cura di Luca Bifulco e Francesco PironeSi discuterà di ‘calcio, subculture, classe operaia e violenza’ con Luca Benvenga che ha curato e tradotto efficacemente in italiano il libro di John Clarke Football holiganism. Calcio e violenza operaia”  che racconta il gioco del calcio e il problema della violenza negli stadi.  Nel secondo dopoguerra il gioco del calcio rappresenta per i figli della working class britannica il pretesto per l’esplosione di un sentimento di frustrazione e di un generale malcontento nei confronti della società. Il football hooliganism si afferma così in nome di una volontà di esprimere un rifiuto all’imposizione di un modello-calcio che si sposta verso la professionalizzazione, l’imborghesimento e la spettacolarizzazione. Il volume è arricchito dalla prefazione di Andrea Ferreri. John Clarke è tra i primi a occuparsi delle radici dell’hooliganismo in Gran Bretagna negli anni Settanta. Attualmente è visiting professor al Dipartimento di Sociologia e Antropologia sociale della Central European University e professore emerito alla Facoltà di Arte e Scienze sociali della Open University. Luca Benvenga, sociologo, è dottorando in Human and Social Sciences all’Università del Salento. Di recente ha curato (con Emiliano Bevilacqua) il volume “Rapporti di potere e soggettività

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