L’evento del 4 aprile segna l’inaugurazione di un progetto che porta cultura e impegno sociale nelle periferie.
Venerdì 4 aprile 2025, dalle 11.00 alle 12.30, l’associazione (R)esistenza Anticamorra inaugura un evento che segna un passo significativo nella lotta contro la camorra e per la memoria delle sue vittime. L’incontro si terrà presso L’Officina delle Culture “Gelsomina Verde”, in Via Arcangelo Ghisleri – Lotto P5, un luogo che da sempre rappresenta un punto di riferimento per la comunità e per le realtà sociali e culturali che animano la città.
Il percorso didattico “Memoria è Resistenza” si propone di raccontare storie di persone che hanno perso la vita in circostanze tragiche: vittime innocenti di camorra, vittime del dovere, e vittime di incidenti. Le loro storie, purtroppo segnate dal dolore e dal sacrificio, sono diventate simbolo di impegno sociale, di riscatto per i territori e per la città di Napoli. La memoria di queste vittime non è solo un ricordo, ma si trasforma in azione concreta per contrastare la criminalità organizzata e rafforzare la comunità.
Questa prima edizione del percorso didattico avrà un focus particolare su figure emblematiche che hanno perso la vita per mano della camorra o per altre ragioni legate alla violenza sociale e criminale. Tra i protagonisti ricordati ci sono Lino Apicella, poliziotto e vittima del dovere; Ciro Esposito, giovane vittima di odio sportivo; Dario Scherillo, vittima innocente della prima faida di Scampia; Domenico Noviello, imprenditore e vittima di camorra; Federico Giannetti, custode dello stabile; Giuseppe Salvia, direttore del carcere di Poggioreale, vittima innocente di camorra; Gelsomina Verde, vittima innocente di camorra; Alessandro Pavesi, vittima di un pirata della strada; e infine Roberto Abbruzzo, Margherita della Ragione e Patrizia della Ragione, vittime del crollo della vela celeste di Scampia.
Un altro momento significativo dell’evento sarà la consegna del BBC (Book Bus Curcio) da parte delle Curcio Autolinee, un autobus di linea che sarà collocato permanentemente nel cortile dell’Officina delle Culture. Questo autobus si trasformerà in una biblioteca mobile e in un luogo di presentazione di libri, diventando uno spazio di cultura e resistenza. L’iniziativa simbolizza il desiderio di trasmettere, attraverso la lettura e l’educazione, un messaggio di speranza e cambiamento.
L’evento si inserisce all’interno di un progetto più ampio che promuove un’antimafia sociale a dimensione territoriale, un’antimafia che non si limita a posizioni simboliche o politiche, ma che scende nei territori, si mescola con la gente e lavora quotidianamente per il rispetto dei più deboli e delle comunità. Questa antimafia “di strada” non si distingue per le bandiere, le cravatte o le spillette, ma per l’impegno diretto, la pedagogia del fare e la lotta quotidiana per restituire dignità ai territori e a chi li abita.
L’auspicio è che questo percorso possa essere un passo verso la costruzione di una comunità più consapevole, unita e resistente, capace di reagire alla violenza e di non dimenticare mai chi ha pagato il prezzo più alto per il riscatto sociale.
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