Il Desk
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
Il Desk
No Result
View All Result

Napoli, il sindaco de Magistris è un bluff

Redazione by Redazione
19 Novembre 2019
in Attualità
0

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Antonio Sparano, ricercatore presso l’Università di Buenos Aires, militante di sinistra

Sembra passato tantissimo tempo da quel 31 maggio di 7 anni fa, quando Luigi De Magistris, a dispetto di ogni pronostico, e come outsider, vinceva per la prima volta l’elezione a sindaco di Napoli. All’epoca, l’ex-magistrato sembrava incarnare non la solita ed effimera speranza di riscatto della nostra città, puntualmente delusa, ma la possibilità concreta della sua rinascita culturale, politico, e sociale. Volendo mutuare le parole che lui stesso pronunciò quel giorno dal palco di Piazza del Plebiscito: in quei giorni di primavera, per molti napoletani, il neo-sindaco incarnava realmente la possibilità di una maniera diversa, nuova, di fare politica: «una politica della passione, del cuore, e delle idee». De Magistris appariva come il sindaco “rivoluzionario”, ribelle, il degno condottiere di Partenope, che con coraggio e un briciolo di sana incoscienza politica avrebbe sfidato e vinto i “nemici” storici della città, primo fra tutti: quel senso di rassegnazione che da troppi anni ormai la soffocava. Oggi, sempre in primavera, ma di 7 anni dopo, ovvero, a meta del suo secondo mandato, siamo invece a discutere dell’ennesima occasione persa da Napoli: di un sindaco che sembra aver perso la bussola, e che, soprattutto, sembra aver tradito quella promessa di una politica diversa. In queste ultime settimane il primo cittadino di Napoli è stato ancora una volta protagonista in negativo della cronaca politica. Il motivo? La sua partecipazione ad una festa di compleanno tenutasi in alcuni locali occupati della “Federico II”. Ciò che molti media hanno giustamente sottolineato è l’inopportunità della presenza di un un rappresentante delle istituzioni, qual è appunto il sindaco De Magistris, ad un evento privato tenutosi in uno spazio che, in quanto occupato, dal punto di vista legale non è proprio in regola. Ma ancora più gravi, e ridicole, sono state le parole con cui il primo cittadino ha cercato di giustificare la sua partecipazione alla suddetta festa: secondo De Magistris, infatti, non ci sarebbe nulla di grave, né tanto meno di scandaloso nel partecipare, in veste di sindaco, ad una festa di compleanno in un centro sociale, liquidando di fatto come una sterile polemica la riprovazione di buona parte dell’opinione pubblica. Questa uscita denota, ancora una volta, la superbia di questo sindaco: una boria che è andata crescendo durante tutto l’arco di questi 7 anni, ma che, dal punto di vista dei risultati (che, poi, sono i soli che contano in politica), non è affatto giustificata, anzi, guardando allo stato di degrado in cui versa gran parte della città: con  la criminalità giovanile in costante crescita, un trasporto pubblico incapace di soddisfare minimamente le esigenze dei cittadini, e l’ennesima crisi dei rifiuti, appare del tutto inopportuna. Ma del resto, se le condizioni di vivibilità di tutta la città, e non solo della cosiddetta “Napoli Bella”, fossero realmente migliorate in questi 7 anni, non staremmo a parlare della vuota arroganza di un sindaco, ma, come direbbe Hannah Arendt, della sua autorevolezza. Purtroppo per Napoli, Giggino “Il ribelle” si è rivelato l’ennesima scommessa persa. Come ho detto ad uno dei rappresentanti più influenti della sua maggioranza: la sua personalità incarna bene l’idea del pezzotto, dell’inautentico. De Magistris, come personaggio pubblico, è tante (pseudo)cose: pseudo-meridionalista, pseudo-comunista; pseudo-rivoluzionario; pseudo-ultrà; in altri termini: è tutto e niente. Nel suo modo di fare politica non c’è nulla di diverso, di nuovo; al contrario: è anacronistica. Il sindaco e la sua maggioranza presumono di essere sempre dalla parte del giusto, mostrando, costantemente, una certa insofferenza alla critica, e dimenticando che essa è il sale della buona politica, di una politica costruttiva. E quando i loro fallimenti sono tali da non poter essere occultati, provano a scaricarli sul “cattivo” di turno: Renzi, Salvini, De Luca, i “poteri forti”, la Juventus, e chi più ne ha, più ne metta. Ma l’aspetto più retrogrado del demagistranismo lo si coglie soprattutto nella cortigianeria dei militanti e dei dirigenti del suo movimento “DeMa”: provare a dialogare con costoro, a confrontarsi, senza che cadano nella sterile demagogia e nella vuota retorica da stadio, spesso molto puerile, è a dir poco impossibile; meglio, veramente, lavar la testa al famoso asino! Insomma, più che una giunta ed i suoi militanti, sembrano i personaggi della serie I Simpson; e forse, a questo punto, ci starebbe bene anche una gran bella risata, se non fosse che a pagare lo scotto per l’incompetenza di questi personaggi è un’intera città. Purtroppo per i napoletani, all’orizzonte non sembra intravedersi alcuna seria alternativa: il PD cittadino è moribondo e quindi incapace di proporre una personalità di carisma che possa strappare a De Magistris la leadership della sinistra cittadina. Il Centro-Destra è costantemente dilaniato da scandali giudiziari, che confermano la sua totale inaffidabilità. Il M5S continua ad essere, volontariamente, un non-concorrente. Questa condizione di perenne inoffensività degli avversari, consente a Luigi “Gigione” De Magistris e alla sua banda di cortigiani di continuare a “cantarsela e suonarsela” senza rischio alcuno di perdere l’egemonia politica su una città il cui popolo, ancora oggi, preferisce affidarsi al Masaniello di turno, piuttosto che diventare padrone del proprio destino.

                                                                                                   Antonio Sparano

Tags: luigi de magistris
Previous Post

Attacco al governo Di Maio-Salvini a colpi di spread

Next Post

Stadio San Paolo: il governatore De Luca in soccorso di De Laurentiis

Next Post
Stadio San Paolo: il governatore De Luca in soccorso di De Laurentiis

Stadio San Paolo: il governatore De Luca in soccorso di De Laurentiis

🕐 Aggiornato il: 19/11/2019 alle 22:43

Le news in evidenza

  • Andrea Pirlo, l’ennesima vittima del clima anti-russo: quando la politica travolge lo sport 27 Luglio 2026
  • La caccia alle streghe non risparmia la Nazionale: Pirlo nel mirino della crociata antirussa 26 Luglio 2026
  • Brividi d’Estate 2026, gran finale al Real Orto Botanico di Napoli con il ritorno del commissario Ricciardi 26 Luglio 2026
  • Dall’asse Barracco-Faraone Mennella ad ABC: la lunga partita sull’acqua a Napoli 26 Luglio 2026
  • ANPPIA, nasce la Sezione di Napoli: Pasquale Gallifuoco eletto segretario 26 Luglio 2026
  • No Tav, 20mila in Val di Susa: «La Torino-Lione è un’opera inutile, tutti i partiti la difendono» 25 Luglio 2026

ILDESK è una testata giornalistica registrata

Direttore responsabile Ciro Crescentini. Registrata presso il Tribunale di Napoli n.32 dell’ 08/07/2013. Editore Immediate Media Srl – P.iva 05656330650 Contatti: [email protected]

  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Copyright

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.