Il governatore parla dell’indagine per concussione: “Interferenze sulle nomine da un personaggio bizzarro”. I grillini: “Menzogne”
NAPOLI – Una nuova mozione di sfiducia contro il governatore campano Vincenzo De Luca. La depositerà il centrodestra. E il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle annuncua di essere disposto a ‘”valutare il testo” e a discuterlo in aula. Si è riunito nel pomeriggio il Consiglio Regionale alla presenza del Presidente della Giunta, Vincenzo De Luca. Dopo l’approvazione di alcuni processi verbali (8 del 30 ottobre, 9 del 16 novembre, seppur con l’opposizione del consigliere Muscarà del Movimento Cinque Stelle; 10 e 11 approvati rispettivamente a maggioranza e all’unanimità), il Presidente del Consiglio, Rosa D’Amelio, ha in primo luogo elencato i provvedimenti in esame all’Odg: tra i più importanti, interventi per i giovani imprenditori agricoli, misure per la cultura della responsabilità nell’organizzazione sanitaria, costituzione di commissioni d’inchiesta su società partecipate regionali. Ha fatto seguito poi un dibattito piuttosto infuocato. Il Presidente della Giunta, Vincenzo De Luca, invocando anzitutto il “rispetto del diritto di parola”, ha invitato pubblicamente la Magistratura a proseguire le indagini sulla vicenda Mastursi, indicando nella trasparenza la via che continuerà a percorrere la sua amministrazione e chiedendo la solidarietà nei suoi confronti da parte di tutto il Consiglio. “Il soggetto bizzarro, creativo in questione che ha tentato di esercitare qualche interferenza sulle decisioni da assumere in relazione all’organizzazione della sanità campana – ha aggiunto De Luca – non è conosciuto a nessuno di noi; non si sa chi sia e per quello che capisco credo sia veramente un personaggio bizzarro perché se il tentativo era di influenzare una decisione del Tribunale di Napoli in relazione alla Legge Severino sparava con pistole ad acqua perché il Tribunale si era già pronunciato alcune settimane prima in relazione alla vicenda De Magistris; quindi era del tutto evidente che non poteva smentire se stesso, quindi l’orientamento era già acquisito”. De Luca si riferisce a Guglielmo Manna, marito della giudice Scognamiglio, indagato come lui per concussione.
“Non è assolutamente positivo avere il presidente sotto giudizio- ha esordito l’ex presidente Caldoro nel suo intervento, denunciando la scarsa trasparenza di De Luca nei criteri di selezione dei commissari e dei Dirigenti Generali nella Sanità regionale e soprattutto la sua apparente estraneità alla vicenda oggetto della Procura di Roma alla luce delle intercettazioni telefoniche. Durissime le parole di Valeria Ciarambino, capogruppo del MOviemnto 5 Stelle: “Non prendiamo lezioni di democrazia da De Luca, dalla sua politica fatta di omertà e di solite frasi”. La stessa ha sottolineato altresì il “vittimismo” del presidente in carica ricordandogli la condanna per abuso d’ufficio nella questione “inceneritore di Salerno”. Infine, si è passati alla votazione dei vari provvedimenti indicati ab initio: approvati gli interventi per i giovani imprenditori agricoli, il debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 73 del D. Lgs. 23 giugno 2011, n. 118; riconosciuto a maggioranza il debito fuori bilancio a favore della Società in House “SMA CAMPANIA s.p.a.” per il servizio anti-incendio boschivo (AIB) nel periodo marzo-maggio 2013.
Angelo Zito

