L’1-1 del Maradona non cancella la crisi, ma il tecnico rilancia le ambizioni azzurre e avverte: «Essere depressi non serve a niente».
Il Napoli si aggrappa all’orgoglio per interrompere la serie di difficoltà, ma il pareggio contro la Lazio non basta a cambiare il volto di una stagione diventata complicata. Al Maradona finisce 1-1, al termine di una gara dai due volti: primo tempo favorevole ai biancocelesti, ripresa dominata dagli uomini di Massimiliano Allegri, capaci di reagire allo svantaggio e sfiorare anche il successo.
Gli azzurri, ancora condizionati da un’emergenza che conta nove indisponibili, faticano inizialmente a trovare equilibrio e concedono troppo spazio agli avversari. La Lazio costruisce diverse opportunità, mettendo sotto pressione la retroguardia partenopea. La superiorità ospite trova concretezza prima della mezz’ora, quando Tijjani Noslin avvia una ripartenza e Davide Frattesi la conclude con la rete che porta avanti i capitolini. Il Napoli rischia ancora, ma prima dell’intervallo trova una possibilità importante con Rasmus Hojlund, fermato soltanto da un intervento decisivo di Christos Mandas sulla linea.
Dopo la pausa cambia completamente l’inerzia dell’incontro. Il Napoli rientra con maggiore determinazione e trova rapidamente il pareggio. Protagonista dell’azione è Noa Lang, autore del cross che crea scompiglio nell’area laziale. Sul pallone intervengono Hojlund e Scott McTominay, ma l’ultimo tocco è quello sfortunato di Pedraza, che deposita involontariamente nella propria porta.
Da quel momento la squadra di Allegri prende il controllo del confronto. La spinta offensiva aumenta e arrivano tre occasioni importanti in pochi minuti: McTominay, Mathías Olivera e Kevin De Bruyne hanno la possibilità di completare la rimonta, senza però riuscire a superare nuovamente Mandas. Il risultato non cambia, ma la prestazione del secondo tempo restituisce almeno qualche segnale incoraggiante.
Nel dopogara, Massimiliano Allegri invita l’ambiente a non lasciarsi sopraffare dal pessimismo: «Essere depressi non serve a niente, ci vuole voglia e positività». Il tecnico sottolinea anche quanto pesino le numerose assenze: «Un conto è allenarsi in 13 e un altro conto è allenarsi in 20». Nessuna intenzione, tuttavia, di trasformare le difficoltà in giustificazioni.
L’allenatore conferma inoltre il confronto con il presidente, mostrando fiducia nella consapevolezza della società rispetto alla situazione: «Credo che abbia chiara la realtà delle cose».
La sosta arriva in un momento prezioso, con il possibile recupero di tre elementi attualmente indisponibili. Il Napoli resta decimo in classifica e la distanza dalle posizioni europee rende complicata la rincorsa, ma Coppa Italia, Champions League e campionato offrono ancora traguardi da inseguire. Il pareggio non risolve i problemi, ma la reazione mostrata nella ripresa può rappresentare il punto da cui ripartire.
Alessandro Manna
