Le quotazioni superano i 93,5 euro al megawattora. Riscaldare casa potrebbe costare fino a 1.016 euro, il 26% in più rispetto al 2025.
L’emergenza energetica torna a preoccupare l’Italia. Le quotazioni del gas al Ttf di Amsterdam hanno superato i 93,5 euro al megawattora, contro i 30 euro di fine febbraio: un aumento di circa il 200% legato alle tensioni in Iran e alle difficoltà delle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz.
Con l’arrivo del freddo, il rischio è un nuovo aumento delle bollette per famiglie e imprese. Secondo le stime di Facile.it, riscaldare casa potrebbe costare mediamente 1.016 euro, il 26% in più rispetto al 2025. Per i contratti indicizzati, la spesa per il gas potrebbe invece raggiungere 750-780 euro tra settembre e dicembre.
L’Italia può contare su stoccaggi pieni al 90%, ma le riserve non impediscono gli aumenti dei prezzi. Intanto, il meccanismo concordato con Bruxelles per contenere il costo del gas destinato alla produzione elettrica non offrirà sconti diretti sul riscaldamento domestico. La prospettiva è dunque un inverno più oneroso, con effetti che potrebbero estendersi anche al costo di beni e servizi.

