Nel 2025 la spesa media sale appena dell’1%, mentre quasi tre famiglie su dieci riducono la spesa per il cibo. E al Sud il divario con il Nord cresce
Famiglie sempre più con il fiato corto. Nel 2025 gli italiani hanno speso in media 2.782 euro al mese, appena 27 euro in più rispetto all’anno precedente. Un aumento dell’1% che, alla luce dell’inflazione, significa in sostanza una cosa: si spende di più, ma si compra meno.
E a pagare il prezzo più alto sono le famiglie del Mezzogiorno. Nel Nord-est la spesa media arriva a 3.087 euro al mese, mentre nel Sud si ferma a 2.215: 872 euro di differenza ogni mese. Un divario che si è ulteriormente allargato rispetto al 2024.
Le rinunce sono ormai parte della quotidianità. Quasi una famiglia su tre, il 29,4%, ha ridotto quantità o qualità degli alimenti acquistati. Ancora più pesante il dato su vestiti e scarpe: il 43,8% ha tagliato la spesa e nel Mezzogiorno si arriva al 52,1%.
Nel Sud, inoltre, il cibo pesa molto di più sul bilancio familiare: assorbe il 25,4% della spesa, contro il 17,7% del Nord-ovest. Al Nord resta invece più spazio per ristoranti, viaggi, sport e cultura. “Le famiglie lo scorso anno non solo hanno speso di più per acquistare meno, ma hanno ridotto anche la qualità dei propri acquisti, al fine di contenere la spesa”, osserva Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti. E il timore è che il conto possa diventare ancora più salato nel 2026.
Alessandro Manna

