Prometteva consulenze gratuite ma si faceva pagare con ricariche e bonifici. Le indagini bancarie delle Fiamme Gialle svelano più di 4 mila transazioni in nero.
Prometteva di leggere il destino degli altri, ma non è riuscita a prevedere il proprio: l’arrivo della Guardia di Finanza. Una presunta cartomante della provincia di Avellino è finita al centro di un’indagine delle Fiamme Gialle che ha scoperchiato un lucroso business dell’occulto, completamente invisibile al fisco ma decisamente generoso per le tasche della donna.
La formula per attirare i clienti era collaudata: “consulenze gratuite”. Una volta agganciata la vittima, però, scattava la richiesta di denaro per consulti approfonditi, rituali e filtri. Un giro d’affari tutt’altro che spirituale: le indagini finanziarie sui conti correnti e sulle carte prepagate della donna hanno svelato oltre 4 mila transazioni tra bonifici e ricariche.
L’analisi dei flussi finanziari ha permesso di ricostruire un volume d’affari non dichiarato superiore a 130 mila euro, con un’evasione di imposte che supera i 50 mila euro. Un tesoretto accumulato alla luce del sole digitale, dato che la cartomante incassava i pagamenti tramite strumenti tracciabili, convinta forse che i flussi sfuggissero ai radar del fisco.
Alessandro Manna

