L’associazione chiede interventi urgenti di pulizia e disinfestazione: «Situazione vergognosa nel cuore del centro storico»
Continua a destare forte preoccupazione lo stato di degrado e di scarsa pulizia che interessa l’area della Galleria Principe e le strade circostanti. A denunciare la situazione è l’associazione Civico 7 Liberato, che attraverso una nota pubblica punta il dito contro quella che definisce una persistente mancanza di attenzione da parte delle istituzioni competenti.
Secondo gli attivisti, «continua il vergognoso stato di scarsa pulizia e di autentico degrado di tutta l’area della Galleria Principe e delle strade e luoghi adiacenti», una condizione che non riguarderebbe soltanto il centro storico cittadino ma che, a loro avviso, sarebbe estesa a gran parte dell’area metropolitana.
Nella nota si evidenzia come tale situazione rappresenti «una condizione vergognosa, nel cuore del centro storico cittadino ma che è riscontrabile in tutta l’area metropolitana», elemento che, secondo il Civico 7 Liberato, «conferma l’assenza di una seria politica di salvaguardia dell’igiene urbana da parte dell’Amministrazione Comunale».
L’associazione denuncia inoltre la mancanza di interventi costanti per la gestione dei rifiuti e per la tutela della salute pubblica. In particolare, gli attivisti segnalano che «nessuna raccolta sistematica dei rifiuti e nessuna azione di disinfestazione sanitaria sono, da molti anni, una condizione costante», nonostante si tratti di un’area quotidianamente attraversata da migliaia di cittadini e turisti.
Una situazione ritenuta ancora più preoccupante in vista della stagione estiva. Per il Civico 7 Liberato, infatti, si tratta di una «condizione allarmante, anche dal punto di vista sanitario, tenuto conto dell’incedere della stagione estiva».
Particolare attenzione viene riservata anche alle persone senza fissa dimora che vivono nella zona. Gli attivisti respingono ogni tentativo di attribuire loro la responsabilità del degrado urbano e chiedono invece maggiori tutele sociali. Nella nota si legge infatti che l’associazione si fa interprete di una richiesta di «pulizia, adeguata cura dei luoghi e, soprattutto, tutela materiale e psico-fisica delle persone fragili costrette a vivere all’addiaccio», spesso, aggiungono, «indicate, spesso e strumentalmente, come la causa dello stato di degrado».
Per sollecitare interventi concreti, il Civico 7 Liberato rende noto di aver inviato nei giorni scorsi una PEC al Presidente della Quarta Municipalità, alla direzione dell’ASIA e a quella di Napoli Servizi, con l’obiettivo di rappresentare formalmente la situazione e chiedere «urgentemente interventi concreti e risolutivi di questa emergenza».
L’associazione annuncia infine che non abbasserà l’attenzione sulla vicenda. «Continueremo a monitorare la situazione, ad incalzare i vari livelli di responsabilità istituzionale e a denunciare eventuali inadempienze ai danni dei cittadini e della città», concludono gli attivisti, rilanciando la richiesta di un intervento immediato per restituire decoro, sicurezza e dignità a una delle aree più rappresentative del centro storico di Napoli.
Ciro Crescentini

