A rendere ancora più significativa la giornata è stata la benedizione della nuova tela del “Gesù Misericordioso”, realizzata dal maestro Ciro Coppola e fortemente voluta dal rettore del Santuario, don Catello Malafronte
Una giornata all’insegna delle istituzioni, della spiritualità e della valorizzazione del territorio quella vissuta oggi sul Monte Faito, dove il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha fatto visita al Santuario di San Michele Arcangelo, punto di riferimento religioso e simbolico della montagna.
L’appuntamento ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle prospettive di sviluppo e tutela del Faito, confermando l’attenzione che le istituzioni stanno riservando a un’area di grande valore ambientale, culturale e spirituale.
A rendere ancora più significativa la giornata è stata la benedizione della nuova tela del “Gesù Misericordioso”, realizzata dal maestro Ciro Coppola e fortemente voluta dal rettore del Santuario, don Catello Malafronte. L’opera entra a far parte del patrimonio artistico e religioso del complesso, offrendo ai fedeli e ai visitatori un nuovo segno di devozione e speranza.
Ad accogliere il prefetto anche il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, che ha evidenziato il valore della presenza istituzionale sul territorio e il percorso condiviso avviato negli ultimi anni.
«Quella vissuta oggi è stata una giornata particolarmente importante per la nostra comunità. La visita del prefetto Michele Di Bari testimonia una vicinanza concreta a un territorio che necessita di attenzione costante e progettualità. In questi anni si è sviluppata una collaborazione preziosa per consolidare i presìdi di legalità e favorire nuove prospettive di crescita per il Monte Faito», ha dichiarato il sindaco.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre ribadito il ruolo centrale del Santuario come luogo di accoglienza, spiritualità e aggregazione, capace di attrarre pellegrini e visitatori e di contribuire alla valorizzazione dell’intera area montana.
Lo sguardo resta rivolto al futuro. Nei prossimi giorni sono infatti previsti ulteriori momenti di confronto con la Prefettura per approfondire le esigenze della comunità locale, del Santuario, dei residenti e degli operatori economici presenti sul Faito, con l’obiettivo di individuare interventi concreti e nuove opportunità di sviluppo.
«Da tempo il Faito non riceveva un’attenzione così costante da parte delle istituzioni. Continueremo a lavorare affinché questa montagna, patrimonio prezioso del nostro territorio, possa beneficiare di investimenti, servizi e di una presenza istituzionale sempre più forte e continuativa», ha concluso Giuseppe Aiello.
La visita del prefetto e la cerimonia religiosa si inseriscono in un percorso più ampio di rilancio del Monte Faito, volto a rafforzarne l’identità, la fruibilità e il valore come luogo di fede, natura e comunità.
Alessandro Manna

