Le Asl consigliano di bollire cozze e vongole per almeno quattro minuti prima del consumo
Napoli e provincia sono al centro di un’intensa attività di prevenzione per contenere la diffusione del virus dell’epatite A. Le aziende sanitarie locali, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno e la Regione Campania, hanno intensificato i controlli su prodotti alimentari a rischio, con particolare attenzione a frutti di mare e preparazioni crude.
I carabinieri del NAS stanno eseguendo ispezioni nei mercati, nelle pescherie, nei ristoranti e nei punti vendita di sushi, effettuando prelievi a campione per analisi di laboratorio. L’ordinanza del sindaco di Napoli vieta temporaneamente il consumo e la somministrazione di frutti di mare crudi nei locali pubblici, prevedendo sanzioni che vanno da 2 mila a 20 mila euro in caso di violazioni. Anche frutta e verdura sono sotto stretta sorveglianza.
Le Asl raccomandano ai cittadini di bollire cozze e vongole con coperchio, attendendo almeno quattro minuti prima di consumarle, come misura precauzionale per ridurre il rischio di infezione.
Gli allevatori locali accolgono favorevolmente i controlli ma lanciano l’allarme sugli operatori abusivi e sulla possibile contrazione dei consumi, in particolare in vista delle festività pasquali. Le aziende coinvolgono circa ottanta addetti diretti, senza contare l’indotto legato alla distribuzione e alla vendita al dettaglio.
Parallelamente, Abc – Acqua Bene Comune Napoli interviene per chiarire la sicurezza dell’acqua pubblica, dopo i recenti casi di epatite A sul territorio. L’ente sottolinea che tutta l’acqua distribuita proviene da fonti sotterranee naturalmente protette e viene trattata con ipoclorito di sodio e biossido di cloro, sostanze efficaci contro virus enterici come l’HAV.
I controlli analitici, condotti regolarmente sia da ABC Napoli sia dall’ASL Napoli 1 Centro, non hanno mai rilevato indicatori di contaminazione fecale, né negli ultimi mesi né negli anni precedenti. Tutti i parametri monitorati confermano la sicurezza microbiologica dell’acqua e la conformità agli standard di legge, escludendo rischi di trasmissione virale.
Secondo il direttore generale di ABC Napoli, Sergio De Marco, “I nostri sistemi di controllo garantiscono che l’epatite A non sia presente nelle acque cittadine. La rete idrica è sicura e costantemente monitorata, in piena conformità con le normative vigenti”. Il commissario Andrea Torino ribadisce l’importanza di non creare allarmismo: “L’aumento dei casi registrati non è legato all’acqua potabile, ma ad altre modalità di trasmissione. La qualità delle fonti, la disinfezione e la trasparenza dei controlli assicurano la sicurezza della rete idrica”.
CiCre
