Il 3 febbraio 2026 al Teatro Mercadante di Napoli, un dialogo teatrale su Gaza con musica di Nabil Bey Salameh
Il 3 febbraio 2026, alle 20.00, il Teatro Mercadante di Napoli ospita SPECCHI. Gaza e noi, dialogo teatrale in forma di studio scritto e interpretato da Paola Caridi e Tomaso Montanari, con la partecipazione musicale e vocale di Nabil Bey Salameh. Lo spettacolo, prodotto dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, offre al pubblico una riflessione intensa e immersiva sulle vicende della Palestina; l’intero ricavato dei biglietti sarà devoluto a Emergency, a sostegno delle attività umanitarie a Gaza.
“Non è una rappresentazione convenzionale: è un incontro tra due voci, due esperienze diverse che si confrontano con il dolore di Gaza e la nostra responsabilità di cittadini”, racconta Paola Caridi. Lei porta con sé una conoscenza diretta e approfondita della storia palestinese, mentre Tomaso Montanari si avvicina per la prima volta a questo tema in modo specifico. “Il dialogo nasce proprio da questa distanza iniziale: dalla necessità di capire, ascoltare e riconoscere ciò che spesso resterebbe invisibile”.
La scena si fa essenziale, affidata ai disegni di Marco Sauro, realizzati durante la campagna Ultimo giorno di Gaza, e alla musica di Nabil Bey Salameh, che intreccia le sonorità della Palestina con le parole del dialogo. “Ogni disegno, ogni nota è un filo che lega la cronaca alla memoria, lo sguardo personale alla coscienza collettiva”, spiega Salameh.
Specchi prende forma attorno a un evento cruciale: un genocidio pianificato e ancora in corso sulle rive del Mediterraneo. Il dialogo sfida la retorica del “noi” e del “loro”, proponendo l’immagine dello specchio: ciò che accade a Gaza ci riguarda tutti. “Gaza è il nostro specchio: ci spaventa, ci accusa, ma ci può anche liberare”, sottolinea Tomaso Montanari. La città e il suo popolo diventano riflesso della nostra responsabilità politica, del senso di umanità e, forse, della capacità di ritrovare il sacro.
Questo incontro si inserisce nel ciclo promosso dal Teatro Nazionale di Napoli, che affianca alla stagione teatrale momenti di riflessione su questioni culturali, sociali e politiche. Specchi. Gaza e noi segue gli appuntamenti con Massimo Cacciari in Segni di apocalisse. La catastrofe culturale dell’Occidente e con Anna Foa e Paolo Di Paolo in Quale pace. Israele, la Palestina e noi.
Alma

