Gli azzurri dominano il primo tempo e passano in vantaggio con McTominay, ma subiscono il pari su rigore nella ripresa. Decisiva l’ultima sfida di Champions League.
Il Napoli di Antonio Conte spreca una ghiotta opportunità e non va oltre l’1-1 contro il Copenaghen, rimandando il discorso qualificazione all’ultima e decisiva sfida contro il Chelsea.
Gli azzurri approcciano la gara con personalità, prendendo subito il controllo del gioco. Il possesso palla è costante e il baricentro resta alto, anche se le occasioni limpide non sono molte. La partita sembra mettersi definitivamente in discesa quando il Copenaghen resta in dieci uomini per l’espulsione di Delaney, punito con il rosso diretto dopo un intervento duro su Lobotka. Con la superiorità numerica, il Napoli aumenta la pressione e riesce a sbloccare il risultato poco prima dell’intervallo: McTominay svetta su tutti sugli sviluppi di un cross e di testa firma l’1-0 che premia la supremazia partenopea.
Nella ripresa, però, lo scenario cambia. Il Napoli abbassa i ritmi e perde progressivamente intensità, permettendo agli ospiti di rientrare in partita nonostante l’uomo in meno. Il Copenaghen prende fiducia e trova il pareggio grazie a un calcio di rigore: la prima conclusione viene respinta, ma Larsson è il più rapido ad avventarsi sulla ribattuta e a insaccare.
Il finale vede gli azzurri provare a reagire, ma senza la lucidità necessaria per trovare il colpo decisivo. Il pareggio lascia l’amaro in bocca, perché la sensazione è quella di un’occasione non sfruttata. Ora tutto si deciderà nell’ultimo incontro contro il Chelsea, una sfida che diventa spartiacque per il cammino europeo del Napoli.
Alma

