Gli avvocati commentano la sentenza come “giusta e definitiva”
La quarta sezione penale della Corte d’Appello di Roma ha emesso una sentenza di assoluzione piena nei confronti del giudice Alberto Capuano, accusato di sei episodi di corruzione in atti giudiziari. La decisione riguarda anche gli altri imputati coinvolti nel procedimento, tra cui l’imprenditore Antonio Di Dio, difeso dagli avvocati Marco Campora e Nello Cozzolino.
La vicenda giudiziaria ha avuto inizio nel 2019, quando Capuano, all’epoca in servizio presso la sezione distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli, era stato arrestato e successivamente condannato sia in primo che in secondo grado. Tuttavia, le precedenti condanne erano state annullate dalla Corte di Cassazione, che, accogliendo le tesi difensive degli avvocati Alfonso Furgiuele e Alfredo Sorge, aveva disposto il rinvio del processo a una diversa sezione della Corte d’Appello di Roma.
Nel nuovo procedimento di rinvio, i giudici hanno riconosciuto l’insussistenza delle accuse e pronunciato l’assoluzione completa di Capuano. Lo stesso verdetto ha riguardato anche Valentino Cassini e Giuseppe Liccardo, imputati nel medesimo processo.
I legali del magistrato hanno espresso grande soddisfazione per l’esito finale: «Dopo un percorso lungo e doloroso, la giustizia ha finalmente confermato l’innocenza del giudice Capuano», hanno dichiarato Furgiuele e Sorge.
Pareri simili sono stati espressi dai difensori di Antonio Di Dio, che hanno definito la vicenda «tormentata e ingiusta», sottolineando come il pieno proscioglimento rappresenti una conclusione positiva per tutti gli imputati coinvolti.
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