Riapre uno dei luoghi più amati del Bosco vecchio, simbolo di bellezza, storia e rinascita
In occasione dell’Epifania, la Reggia di Caserta ha scelto di fare un regalo speciale ai suoi visitatori: la Peschiera grande torna finalmente accessibile. Dopo anni di attesa, segnati da contenziosi e difficoltà burocratiche, il gioiello del Bosco vecchio si mostra oggi restaurato nella sua bellezza originale, pronto a raccontare la storia e la visione settecentesca di Luigi Vanvitelli e Francesco Collecini.
Un percorso tra ostacoli e impegno condiviso
Il restauro della Peschiera grande non è stato solo un intervento tecnico: è una storia di pazienza, professionalità e collaborazione. Il lungo contenzioso con la ditta inizialmente incaricata avrebbe potuto fermare tutto, ma grazie al contributo dell’Avvocatura dello Stato, della Direzione dei lavori e della ditta subentrata, il progetto è andato avanti senza interruzioni, trasformando la complessità in opportunità di buona amministrazione.
Bellezza restaurata nel rispetto della storia
La Peschiera grande, concepita da Luigi Vanvitelli e realizzata dall’architetto Francesco Collecini a partire dal 1762, è stata restituita non solo come specchio d’acqua, ma come percorso architettonico e paesaggistico completo. Il restauro ha eliminato aggiunte successive e deformazioni, recuperando geometrie, punti di sosta e visioni prospettiche originarie.
Gli interventi hanno riguardato ogni dettaglio: dalla sostituzione della pavimentazione in grès con cotto alla sistemazione dei percorsi di fruizione, dalla bonifica del sottobosco al ripristino del manto erboso con impianto d’irrigazione PNRR, fino al recupero dell’isolotto centrale e all’inserimento di quattro siepi angolari. Un lavoro che ha saputo coniugare storia, tecnica e gestione del verde.
La Peschiera grande come simbolo di rinascita
«La Peschiera grande oggi è molto più di un luogo restaurato – spiega la Direttrice della Reggia, Tiziana Maffei –. È la prova che anche un contenzioso lungo e complesso può essere affrontato con rigore e visione, senza fermare il cantiere della bellezza. Restituire questo spazio alla fruizione pubblica nel giorno dell’Epifania significa offrire un dono al Parco reale, ai visitatori e a chi crede nella responsabilità pubblica e nella cura del patrimonio».
L’inaugurazione ufficiale è prevista per il 21 marzo 2026, a simboleggiare la primavera e un nuovo inizio per uno dei luoghi più iconici della Reggia.
Alma

