Il vice premier: “Sul conflitto Ucraina-Russia lasciamo lavorare Trump, Zelensky e Putin”
“Lasciamo lavorare i diretti interessati: Trump, Zelensky e Putin”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha commentato il piano in 28 punti proposto dall’ex presidente statunitense Donald Trump per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina. Le dichiarazioni sono state rilasciate a margine dell’evento Italia Direzione Nord in Triennale, a Milano.
Secondo Salvini, il piano di Trump rappresenta un punto di partenza concreto: “Trump è riuscito in un miracolo portando al tavolo Netanyahu e Hamas, e anche su questo piano molti dotti italiani sghignazzavano. Lasciamo fare a chi può realmente influire sulla pace. Ieri si sono incontrati e hanno fatto dei passi in avanti”.
Il vicepremier ha aggiunto che, a suo avviso, continuare a fornire armi all’Ucraina non risolverebbe la guerra sul campo: “Anche se riempissimo l’Ucraina di armi, la guerra non finirebbe. Coltiviamo il seme della speranza e concentriamoci sui punti proposti da Trump, su cui stanno lavorando sia gli ucraini che i russi”.
Salvini ha sottolineato che ogni decisione sui dettagli di un eventuale accordo di pace spetta ai protagonisti diretti: “Decideranno Zelensky e Putin. Non lo decido né io né Macron, per fortuna. Io assecondo il progetto di pace e tifo per Trump. Forse Macron è più interessato a vendere armi, come abbiamo visto negli ultimi giorni”.
Infine, il ministro ha espresso preoccupazione per l’uso dei fondi destinati all’Ucraina, citando inchieste secondo cui parte degli aiuti sarebbe finita “ad alimentare corruzione, ville all’estero, prostituzione, conti segreti e bagni d’oro”, definendolo “ulteriormente fastidioso”.
Salvini ha chiuso ribadendo la volontà di sostenere ogni iniziativa che possa condurre a una soluzione diplomatica: “Non perdiamo tempo in veti e polemiche: la priorità deve essere la pace”.
