Critiche al presidente della Municipalità 10 Carmine San Giovanni per la scarsa informazione
Si terrà mercoledì 8 ottobre alle ore 17:00, presso l’Aula Consiliare della Municipalità 10 in via Acate 65, un incontro pubblico per la presentazione della piattaforma online destinata alla richiesta di contributi per la riparazione e la riqualificazione sismica degli edifici residenziali dichiarati inagibili a seguito degli eventi tellurici del 13 e 15 marzo 2025.
All’incontro interverranno, tra gli altri, il vicesindaco con delega all’Urbanistica Laura Lieto, la presidente del Consiglio comunale Vincenza Amato, e i dirigenti comunali Francesco Cuccari (U.O.A. Bradisismo), Valeria Vanella (Sicurezza Abitativa) e Salvatore Iervolino (Protezione Civile). L’apertura dei lavori è affidata al presidente della Municipalità 10, Carmine San Giovanni.
Ma proprio quest’ultimo è finito al centro delle critiche da parte di residenti e associazioni di quartiere, in particolare nella zona di Bagnoli, per la totale assenza di comunicazione in merito all’iniziativa. Nessun avviso ufficiale, nessuna locandina, nessun post sui canali social istituzionali: l’evento è passato sotto silenzio, nonostante riguardi da vicino decine di famiglie colpite dal sisma che ha interessato la parte occidentale della città.
La piattaforma che verrà illustrata consente infatti l’inoltro delle richieste di contributo per interventi su edifici residenziali danneggiati. Uno strumento essenziale per accedere a fondi pubblici destinati alla sicurezza strutturale e alla rigenerazione urbana. Tuttavia, la mancata diffusione dell’informazione rischia di vanificare gli sforzi dell’amministrazione centrale, generando disuguaglianze nell’accesso alle risorse.
Secondo quanto riferito da alcuni comitati civici di Bagnoli, molti residenti non erano a conoscenza dell’incontro, nonostante la sua rilevanza strategica per il futuro del territorio. Un paradosso, considerato che l’iniziativa si svolge proprio nei locali della Municipalità 10, che comprende i quartieri più colpiti.
In un contesto urbano già segnato da decenni di emergenze e ritardi infrastrutturali, la mancata trasparenza e il deficit di partecipazione rappresentano un ulteriore ostacolo al processo di ricostruzione post-sisma.
Ciro Crescentini

