Conte cambia volto alla squadra nella ripresa dopo un primo tempo da dimenticare
Il Napoli supera il Genoa in rimonta e difende il primato in classifica, al termine di una partita dai due volti. Al Maradona finisce 2-1 per gli azzurri, che soffrono nel primo tempo ma cambiano marcia nella ripresa grazie ai cambi e alla scossa di Conte.
Nel primo tempo i partenopei appaiono spenti, senza idee e messi sotto da un Genoa motivato e ben organizzato, desideroso di riscattare le ultime prestazioni e difendere la panchina di Vieira. I rossoblù passano meritatamente in vantaggio al 33’: accelerazione di Norton-Cuffy sulla destra e assist per Ekhator, che anticipa Beukema e batte Milinkovic-Savic con un colpo di tacco.
Il Napoli non reagisce e chiude il primo tempo senza tiri pericolosi. All’intervallo Conte corre ai ripari e inserisce De Bruyne e Spinazzola. La squadra cambia volto: più intensità, più ritmo e maggiore qualità. Il pareggio arriva al 57’, con Anguissa che insacca di testa dopo una mischia in area.
Gli azzurri spingono con decisione e al 74’ completano la rimonta: Hojlund, dopo una prima rete annullata per fuorigioco, è il più rapido a ribadire in rete una respinta corta di Leali su tiro dello stesso Anguissa.
Nel finale il Genoa prova a reagire ma è ancora il Napoli ad andare vicino al tris con Lucca. Per gli ospiti, comunque, una prova incoraggiante.
Nel post partita, Conte sottolinea la complessità di una stagione con doppio impegno e tanti volti nuovi: “Abbiamo inserito nove giocatori e serve tempo per integrarli. Stiamo crescendo ma paghiamo qualcosa in termini di scelte ed equilibri. Hojlund? Ha margini di crescita enormi, può diventare un attaccante di livello altissimo”. Da valutare le condizioni di Politano e Lobotka, entrambi usciti per problemi muscolari.
Prossimo impegno: il Napoli torna in campo in Champions League, con l’obiettivo di proseguire la striscia positiva.
Alma
